Energie rinnovabili e sistemi di accumulo innovativi per un investimento da 250 milioni di euro in Umbria. E’ quanto è stato annunciato da Elgin società che opera nel settore delle energie rinnovabili entrata ufficialmente nel mercato italiano con una partnership con Rinascita Holding, gruppo specializzato nella realizzazione di sistemi di accumulo energetico, per lo sviluppo di un progetto Bess da 200 Mw in Umbria del valore di circa 250 milioni di euro. Si tratta di sistemi di conservazione dell’energia elettrica, batterie, che oltre a garantire la maggiore efficacia dell’impianto di energia rinnovabile, alleggerisce e rende efficiente la rete. Il Bess, ovvero Battery energy storage system, è un sistema di stoccaggio dell’energia elettrica in grandi batterie, essenziale per integrare le fonti rinnovabili intermittenti come l’eolico e il fotovoltaico, consentendo di immagazzinare l’energia prodotta e rilasciarla in base alle necessità.
L’obiettivo annunciato da Elgin è garantire la stabilità della rete e aumentare la quantità di energia rinnovabile nell’Italia centrale. Elgin spiega che il gruppo, con progetti attivi in Germania, Inghilterra e Irlanda, conferma così il proprio percorso di espansione, puntando a sviluppare oltre 3 GW in Italia entro il 2030.
Le principali aree di investimento – scrive il Sole 24 Ore – si concentreranno sullo sviluppo di impianti solari agrivoltaici e sistemi di accumulo tramite batterie in co-locazione, oltre ai tradizionali progetti indipendenti.
Elgin è una azienda solare internazionale. La sua nuova sede di Roma in via del Tritone conterà fin da subito 15 dipendenti. Elgin è una piattaforma di accumulo solare e di utilità completamente integrata, che porta i progetti dall’origine allo sviluppo fino all’energizzazione, con una pipeline di oltre 15 GW che abbraccia progetti solari, co-localizzati e di accumulo in tutto il Regno Unito, Irlanda, Germania, Italia e Australia. L’azienda ha consegnato oltre 1 GW di progetti pronti per la costruzione, tra cui uno dei più grandi parchi solari operativi in Irlanda del Nord (Bann Road, 46 MW) e Scozia (Errol, 13 MW). Elgin si è affermata come partner di fiducia nell’energia rinnovabile, nota per il suo tasso di successo del 98% nell’ottenimento del permesso di pianificazione. Nel 2024, Elgin ha rafforzato la sua posizione con Copenhagen Infrastructure Partners (CIP), acquisendo una quota di maggioranza e sostenendo la sua ambizione di accelerare la transizione globale verso l’energia sostenibile. Fondata nel 2009, Elgin opera in uffici a Dublino, Londra, Cork, Sydney, Ulm, Madrid e Roma, con un team di oltre 150 professionisti che guidano la consegna di progetti rinnovabili su larga scala.
«L’espansione in Italia è una tappa naturale per Elgin- ha detto Ronan Kilduff, Ceo di Elgin. «Il Paese è il secondo produttore di energia solare in Europa – ha aggiunto – ed è chiaro il suo impegno verso il raggiungimento degli obiettivi di energia pulita, al quale contribuiremo non solo mettendo in campo competenze tecniche e investimenti, ma anche avviando partnership locali nel rispetto dei territori e delle regioni in cui operiamo. Puntando su tecnologie innovative come l’Agri-Pv e lo stoccaggio su larga scala, crediamo di poter sostenere le ambizioni dell’Italia in materia di energie rinnovabili in modo che venga valorizzato e protetto anche il suo patrimonio agricolo».
