«Non bisogna essere tifosi di un’idea ma metterla in discussione». Con queste parole del direttore artistico e founder del Fege, Piero Muscari, si è aperto il Festival dell’editoria e del giornalismo emergente, in corso in questi giorni a Terni. Uno spazio di confronto, crescita e ascolto che, in un’epoca segnata da fake news e polarizzazioni, rilancia l’importanza del dubbio, del dialogo e della profondità. Durante la seconda giornata, venerdì 28 marzo, è stato conferito il premio Oliviero Beha ad Aldo Cazzullo e Piero Marrazzo. A ricevere il premio Fege invece la giornalista Rosamaria Aquino. Sabato gli appuntamenti del festival proseguono e ci sarà la premiazione di Massimo Giletti, simbolo del giornalismo d’inchiesta italiano. Appuntamento nel pomeriggio a partire dalle 17.30 al PalaSì di Terni, con un talk incentrato sulla narrazione del Paese. Il festival si concluderà domenica 30 marzo con una mattinata finale di confronto tra cittadini e organizzatori «per gettare le basi del lavoro verso la prossima edizione».

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