di Chiara Fabrizi
Maggioranza di centrosinistra in crisi. Sì, perché giovedì sera non è stata centrata l’approvazione della travagliata pratica per la nuova zona residenziale da 10 mila mq che i proprietari dei terreni chiedono da cinque anni, tra osservazioni alla variante del Piano regolatore e ricorsi al Tar, di poter realizzare a Madonna di Lugo (Spoleto). La votazione è finita con 11 voti favorevoli e altrettanti contrari più due astenuti, ma per il centrosinistra sarebbe potuta andare anche molto peggio.
Sì, perché se è vero che il Pd ha espresso voto favorevole, a sfilarsi dall’approvazione sono stati gli alleati Samuele Bonanni, Enrico Morganti (entrmabi M5s), Maura Coltorti (Ora Spoleto) ed Enzo Alleori (Misto-Socialisti), che hanno espresso voto contrario, mentre Francesca Maso e Daniele Filippi (Civici umbri) hanno optato per l’astensione. Mezza maggioranza, insomma, non concorda con la trasformazione dei 10 mila mq di Madonna di Lugo da agricoli a edificabili, operazione a cui si è detta contraria anche l’assessore all’urbanistica Manuela Albertella.
La pratica, infatti, sarebbe stata bocciata se non avessero espresso voto favorevole Giancarlo Cintioli, Paolo Piccioni e Donatella Loretoni del gruppo di opposizione Insieme per Spoleto. Proprio Loretoni in avvio di seduta ha comunicato la decisione di lasciare la maggioranza, passando al gruppo di opposizione: la consigliera nel 2021 era stata eletta nella fila dei Civici X seppur in quota socialisti, poi un anno fa è passata al Misto con Alleori, pur continuando a votare con la maggioranza. In aula giovedì, infine, mancava anche il sindaco Andrea Sisti, che con un eventuale voto favorevole avrebbe permesso l’approvazione della pratica.
Cintioli, all’esito della votazione, ha parlato «di un fatto politico estremamente grave, perché – ha detto – Sisti non ha più una maggioranza». Una ricostruzione dell’accaduto, questa, non condivisa da Bonanni (M5s) secondo cui «non c’è nessun caso politico, perché il nostro appoggio alla giunta è totale, ma questa è una pratica ereditata dal passato che non condividiamo». La pratica di Madonna di Lugo effettivamente si è già incagliata in aula nel marzo 2021, quando l’intero consiglio comunale si astenne.
In base a quanto riferito in aula sia dal segretario generale Mario Ruggieri la travagliata pratica di Madonna di Lugo potrà essere ripresentata in aula e, in questo senso, il presidente del consiglio Marco Trippetti ha annunciato che sarà al primo punto dell’ordine del giorno della prossima seduta. Da qui la serie di contestazione dei consiglieri di opposizione Diego Catanossi (Spoleto 2030) e Gianmarco Profili (Alleanza civica), che hanno spinto Trippetti a sospendere la seduta poco prima delle 20 «per approfondimenti».
