di Vincenzo Diocleziano

Bastia Umbra si prepara ad accogliere la 56ª edizione di Agriumbria, in programma dal 28 al 30 marzo al centro fieristico Umbriafiere. L’evento, considerato un punto di riferimento per il settore agricolo e zootecnico, ospiterà oltre 450 espositori su un’area di 85.000 mq, con l’obiettivo di superare i 100.000 visitatori.

Presentazione Durante la presentazione ufficiale del 19 marzo all’Auditorium Sant’Angelo, il presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri, ha sottolineato l’importanza dell’evento, evidenziando la crescita del numero di espositori, passati da 369 a 451 negli ultimi quindici anni. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, e, in collegamento video, l’assessore regionale Simona Meloni. «Agriumbria è una fiera che cresce anno dopo anno, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per il settore agricolo e zootecnico», ha dichiarato Ansideri.

Novità Tra le novità, l’installazione di un portale in Piazza Mazzini per facilitare l’acquisto di biglietti ridotti per i residenti e l’allestimento di un’esposizione di macchine agricole storiche e fotografie della storia della fiera. Particolare attenzione sarà rivolta alla sicurezza sul lavoro e alla legalità nel settore agricolo, con il contributo dell’ispettorato nazionale del lavoro, dell’Inail e dell’Inps dell’Umbria, che forniranno supporto informativo alle imprese. Per facilitare l’accesso alla fiera, saranno disponibili parcheggi gratuiti e un servizio navetta. «Agriumbria 2025 non è solo un’esposizione commerciale, ma anche un evento culturale e generazionale. La fiera coinvolge famiglie, giovani e professionisti, favorendo il ricambio generazionale nel settore – ha evidenziato il sindaco Pecci- il Comune di Bastia Umbra ha attivato una sinergia con Umbriafiere per garantire la piena integrazione tra l’evento e il territorio, rendendo i cittadini parte attiva dell’iniziativa».

territorio e innovazione Dall’amministrazione comunale viene ancora detto che «la collaborazione con aziende locali e realtà istituzionali garantirà un’evoluzione continua dell’evento, adattandolo alle nuove esigenze del settore agricolo e fieristico. Lavoriamo affinché Agriumbria continui a rappresentare un punto di riferimento per l’agricoltura italiana, con uno sguardo sempre rivolto al futuro».

Banco Alimentare Durante l’evento, un focus particolare sarà dedicato all’attività del Banco Alimentare dell’Umbria, rappresentato dal suo direttore Massimiliano Avogadri. L’associazione, attiva dal 1997, ha come missione la lotta contro lo spreco alimentare e la redistribuzione del cibo a chi ne ha bisogno. «Recuperiamo dai ristoranti, dai supermercati e dall’industria alimentare cibi che, sebbene destinati allo smaltimento, sono ancora perfettamente consumabili», ha spiegato Avogadri. Secondo i dati, circa il 25% del cibo prodotto a livello globale viene sprecato, una quantità che potrebbe teoricamente sfamare tutte le persone che soffrono di insicurezza alimentare nel mondo. In Umbria, il Banco Alimentare raccoglie tra 1.300 e 2.000 tonnellate di cibo all’anno, distribuendole a circa 25.000 persone attraverso una rete di enti benefici come Caritas, San Vincenzo, San Tevidio e diverse parrocchie. «Il nostro obiettivo non è solo distribuire cibo, ma sensibilizzare la comunità sull’importanza di ridurre lo spreco alimentare», ha aggiunto.

Investimenti e prospettive future Per migliorare ulteriormente il centro fieristico, sono stati stanziati 5 milioni di euro dalla Regione Umbria e 1,5 milioni dal Comune di Bastia Umbra, con ulteriori fondi in fase di definizione. L’obiettivo è trasformare il centro fieristico in un hub moderno e multifunzionale, pronto ad accogliere eventi di rilievo come il Giubileo degli 800 anni di San Francesco e la beatificazione di Carlo Acutis. «Investire nel centro fieristico significa investire nel futuro dell’economia regionale», ha dichiarato l’assessore Meloni. Agriumbria rappresenta anche un’opportunità per i giovani: molti ragazzi lavorano alla fiera, acquisendo competenze ed esperienze preziose per il loro futuro professionale. Inoltre, la partecipazione di delegazioni provenienti da altre regioni italiane, come la Sicilia, sottolinea la rilevanza nazionale dell’evento e favorisce la nascita di nuove collaborazioni tra amministrazioni locali.

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