di Ma. Gi. Pen. 

Terni punta sul decoro e l’obiettivo passa anche per l’operazione ‘vetrine pulite’. Così, dopo l’ordinanza entrata in vigore lo scorso febbraio, al vaglio di Palazzo Spada la modifica al regolamento di Polizia urbana per rendere il provvedimento permanente. La proposta di delibera è stata discussa venerdì mattina dalla Seconda commissione consiliare, lunedì la palla passa al consiglio comunale per l’ok. Il provvedimento è rivolto ai proprietari, affittuari, concessionari o i titolari di diritti reali di godimento di locali; per chi non si occuperà di tenere in condizioni decorose la propria vetrina multe fino a 480 euro.

‘Vetrine pulite’ Il regolamento di Polizia urbana verrà integrato con gli stessi provvedimenti contenuti nell’ordinanza – in vigore dal 12 febbraio fino al 21 aprile – rendendo così le disposizioni permanenti. Nel regolamento comunale di Polizia urbana quindi figurerà l’articolo 51 bis che, in sostanza, darà l’input di tenere pulite le vetrine, le saracinesche e mantenere in condizione di decoro l’area esterna di proprietà privata dei locali.

Integrazioni al regolamento Per la precisione i destinatari del provvedimento dovranno: «Tenere pulite le saracinesche; tenere pulite le vetrine e che dovranno risultare, in caso di locali vuoti visibili dalla pubblica via, prive di ogni messaggio pubblicitario non autorizzato, affissioni o avvisi anche se fatti da terzi con o senza scopo di lucro, fatta eccezione per le eventuali comunicazioni di trasferimento dell’attività in altro luogo o dell’offerta in vendita o in locazione dell’immobile; mantenere i locali vuoti visibili dalla pubblica via in condizioni di decoro e comunque puliti e privi di rifiuti, comunque nel rispetto di quanto indicato, tali locali vuoti potranno essere oscurati possibilmente ricorrendo a manifesti recanti le immagini dei principali luoghi di interesse storico, artistico, culturale, ambientale o paesaggistico comunale; eliminare i rifiuti accumulati nell’intercapedine tra le saracinesche e le vetrine; mantenere in stato di decoro l’eventuale area esterna di proprietà privata antistante i suddetti locali, provvedendo alla sua pulizia; eliminare o coprire adeguatamente la presenza di cavi, sistemi, centraline, nicchie con contatori correlati alla rete idrica, elettrica o telefonica dismessi e/o non conformi alle norme di sicurezza di cui alla legislazione vigente».

Multe Capitolo multe, come già disposto dall’ordinanza, «le violazioni sono punite con la sanzione pecuniaria da 80 euro a 480 euro. All’atto della contestazione i trasgressori sono tenuti a compiere la condotta omessa, ovvero a rimuovere eventuali rifiuti o a cessare il comportamento scorretto, ripristinando lo stato dei luoghi; ove ritenuto necessario, l’amministrazione comunale può dare corso, a mezzo del competente ufficio tecnico comunale, all’intervento sostitutivo a spese dei soggetti inadempienti». Dopo il via libera della commissione, lunedì la discussione della delibera in consiglio comunale.

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