di C.P.
In origine il termine dei lavori era fissato a dicembre 2024, dopo un anno di cantieri. In realtà perché l’ex chiesa del Carmine torni accessibile alla cittadinanza bisognerà pazientare ancora un po’. Probabilmente almeno fino all’autunno. Questo quanto emerso durante il sopralluogo della Prima commissione consiliare di Palazzo Spada mercoledì mattina.
Ex chiesa del Carmine I lavori iniziati «con l’idea di risolvere i problemi statici del complesso» hanno finito con il rivelarsi più ‘impegnativi’ di quanto preventivato, come ha spiegato il responsabile del procedimento Leonardo Donati. «Il problema più grande della struttura è rappresentato dal fatto che le capriate di copertura – che sono delle capriate lignee che 30 anni fa quando fu fatto un primo consolidamento della chiesa furono recuperate nella loro versione originale – mostravano dei segni di inefficienza statica». Difficile l’intervento dal momento che «questa chiesa non ha un solaio piatto, cioè un sotto tetto su cui si possa camminare. C’è invece una tela che sembra quasi un solaio dipinto». Aspetto non secondario, dal momento che è necessario «poter intervenire in copertura lavorando in sicurezza, smontare tutta questa grande tela poi raggiungere le capriate con dei ponteggi e intervenire per fare il consolidamento».
Nodo finanziamenti Donati poi ha fatto il punto sui finanziamenti, spiegando che «oltre 1.6 milioni vengono da fondi Pnrr, poi 150 mila euro da bilancio comunale e ulteriori 150 mila potrebbero arrivare dal Foi (Fondo opere indifferibili)». Inoltre si pensa a una variante: «Abbiamo significativi ribassi di gara da utilizzare e ci piacerebbe sfruttarli per rinnovare gli impianti. Ho dato mandato – ha aggiunto il responsabile – per una ipotesi di variante, in particolare modo per quanto riguarda il riscaldamento». Risolti anche i problemi di umidità grazie all’installazione di un sistema innovativo, ovvero onde elettromagnetiche per bloccare le risalite. Il nodo quindi resta la tela e variante unita ad ulteriori fondi aiuterebbero nel terminare i lavori nel breve. Tuttavia «si parla di un bene vincolato e sicuramente questo non va a favore delle tempistiche».
Tempi Da novembre 2024 però i cantieri sono sospesi , ora «nel giro di 10-15 giorni speriamo di avere la variante da sottoporre alla Soprintendenza per quanto riguarda l’aspetto di diciamo così interventistico, mentre per quanto riguarda l’aspetto finanziario la dovremmo sottoporre al Ministero dell’Interno. La speranza è quella di riconsegnare l’ex chiesa del Carmine «se non in estate, almeno subito dopo». In conclusione, come ribadito più volte: «Bisogna avere pazienza, è un bene prezioso e va trattato come tale».
Anfiteatro Sul finire del sopralluogo l’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Maggi, ha annunciato ai consiglieri presenti un’iniziativa che coinvolgerà il vicino Anfiteatro romano: «Come sapete anche i lavori all’anfiteatro stanno finendo. La parte finanziata dalla Fondazione Carit si è conclusa, manca l’altra. A breve vorremo fare un’inaugurazione, per valorizzare il lavoro che è stato fatto e la storia della città, in collaborazione con l’ufficio Cultura vorremo creare la possibilità di mettere a disposizione delle guide in orari specifici per far visitare l’anfiteatro e spiegare a ragazzi e studenti sia la storia, sia le tecniche di restauro che sono state utilizzate».












