Epicentro del terremoto secondo la localizzazione di Ingv

di Chiara Fabrizi

Una scossa di terremoto di magnitudo 3,5 ha svegliato l’intera città di Foligno, ma anche i residenti che vivono territori più prossimi, come Trevi, Spello, Montefalco e Cannara, mentre alcuni sostengono di aver avvertito il terremoto fino in zona Santa Maria degli Angeli (Assisi). Le scuole sono state chiuse in via precuazionale a Foligno, Spello, Trevi e Montefalco. Non risultano danni di sorta, ma i sindaci hanno attivato gli uffici tecnici per compiere verifiche all’interno degli edifici scolastici. Per ora non sono stati aperti i Centri operativi comunali (Coc) di Protezione civile.

Il terremoto è stato registrato alle 1.55 della notte tra lunedì e martedì e l’epicentro è stato localizzato da Ingv a 10 km di profondità non lontano dai centri abitati di Borroni e Corvia, ovvero a meno di 3 chilometri da piazza della Repubblica, cuore del centro storico di Foligno.

Una nota della Regione ha poi reso noto che «l’accelerometro posizionato del Centro regionale di Protezione civile (a Foligno, ndr) ha indicato una accelerazione al suolo (PGA) di 127,21, la massima registrata dai sensori nella zona, infatti risultano valori dimezzati negli altri strumenti prossimi all’epicentro».

Inoltre, sempre la Regione segnala che «nel corso delle ore successive non si sono verificate repliche». Va segnalato, infatti, che i sismografi di Ingv né prima né immediatamente dopo il terremoto di magnitudo 3,5 di Foligno hanno rilevato altre scosse di intensità inferiore, comprese quelle con magnitudo minore di 2.

Per ora non risultano danni provocati dalla scossa di terremoto. Il comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia, martedì mattina, ha fatto sapere che nessun cittadino di Foligno e comprensorio ha richiesto verifiche di stabilità sugli immobili a seguito del terremoto. La Protezione civile umbra «si è immediatamente attivata, potenziando il personale di sala operativa, al fine sia di rispondere alle richieste di informazioni di cittadini spaventati dall’evento, sia per prendere contatti con le altre strutture operative di protezione civile e comuni interessati: una decina le chiamate pervenute da privati ma nessuna per segnalare danneggiamenti». Il numero di emergenza resta ovviamente il 112.

Il sindaco Stefano Zuccarini, attraverso i social, nel cuore della notte, ha comunicato la chiusura della scuole. «A causa della scossa di terremoto delle 1.55 domani (oggi 4 marzo, ndr) le scuole saranno chiuse e verranno attivate le procedure di sopralluogo per la verifica di eventuali danni alle strutture», ha scritto Zuccarini. La società sportiva Acf Foligno, con un post sui social, ha comunicato «l’apertura degli impianti sportivi di Sportella Marini a partire dalle 9 a tutti i ragazzi che non andranno a scuola». Scuole chiuse, infine, anche a Spello, Trevi e Montefalco, mentre a Cannara resteranno aperte.

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