«Condanniamo fermamente l’atto criminale commesso da un 76enne di Narni. Un gesto crudele e irresponsabile che ha causato gravi sofferenze all’animale, che ha perso la vista a causa delle ferite riportate». Questa la condanna della Guardia nazionale ambientale che esprime la propria indignazione attraverso le parole del dirigente generale settore fondamentale Niccolò Francesconi. Nel frattempo, l’Ente nazionale protezione animale (Enpa) procede per vie legali denunciando l’uomo.

Crimini contro animali Effettivamente, un uomo di 76 anni è stato denunciato per maltrattamento di animali per aver sparato con il proprio fucile da caccia al gatto del vicino. L’animale, gravemente ferito, è stato curato. Tuttavia i colpi che lo hanno raggiunto gli hanno fatto perdere la vista. «L’uso delle armi da fuoco in modo così sconsiderato – sostiene Francesconi della Guardia nazionale ambientale – rappresenta un grave pericolo per la sicurezza pubblica e per gli animali. È essenziale che vengano adottate misure severe per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro». Poi aggiunge: «Troppi crimini contro poveri animali si verificano in Umbria e in tutta Italia per questo chiediamo un intervento urgente da parte del governo per inasprire le pene verso chi maltratta oppure crea sofferenza verso poveri animali indifesi che inoltre, come in questo caso, non possono difendersi».

La denuncia L’Enpa invece ha presentato denuncia nei confronti del 76enne con il suo ufficio legale, tramite l’avvocato Claudia Ricci, per quello che viene definito «un atto barbaro che non può restare impunito». «Sparare a un animale perché infastiditi dalla sua presenza è inaccettabile, un atto di crudeltà assoluta, sintomo di una mentalità retrograda e pericolosa – afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – nessuna forma di violenza sugli animali può essere tollerata o minimizzata». Bene invece il ritiro del fucile. L’Ente infatti sottolinea che «il possesso di armi da parte di soggetti capaci di commettere tali atti deve essere attentamente valutato dalle autorità competenti, poiché la violenza sugli animali è spesso un segnale di allarme per altri comportamenti pericolosi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.