di Chiara Fabrizi

Ha perso il controllo dell’auto all’altezza dell’uscita di Pierantonio, ha abbattuto i guardrail e si è ribaltato nel verde dello svincolo. Non c’è stato nulla da fare per il sindacalista della Fiom-Cgil Riccardo Coccolini, 55 anni, che ha perso la vita mercoledì pomeriggio sulla E45 mentre viaggiava verso Perugia.

Inutile la corsa del personale sanitario del 118 intervenuto dall’ospedale di Città di Castello, perché troppo gravi sono state le lesioni riportate da Coccolini a seguito dell’incidente stradale. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia stradale di Città di Castello, che hanno dovuto chiudere la corsia di marcia al traffico, per i soccorsi e i rilievi del caso. Sentiti anche alcuni automobilisti che hanno assistito all’incidente per ricostruirne la dinamica. In queste fasi non si esclude che Coccolini possa essere stato colto da un malore alla guida. Sarà la Procura di Perugia a stabilire se sarà necessario disporre l’autopsia. L’auto del 55enne è stata sequestrata per eventuale accertamenti tecnici.

Sconvolti non soltanto i familiari del sindacalista, ma anche tutti i colleghi della Fiom Cgil e anche delle altre sigle. Coccolini in questi giorni era impegnato nella vertenza Sagemcom, l’azienda di Città di Castello che un paio di settimane fa ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 40 operai, cioè per tutti gli addetti alla produzione. Appena ieri Coccolini aveva fornito gli ultimi aggiornamenti della trattativa, che stava gestendo in solitaria perché in Sagemcom solo la Fiom-Cgil è rappresentata, e per giovedì 30 gennaio aveva proclamato insieme ai lavoratori uno sciopero di otto ore con presidio davanti all’azienda che produce contatori del gas.

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