Uno striscione di protesta (foto archivio U24)

di Chia.Fa.

Firmata l’ordinanza anti rumore per le ex Fonderie Tacconi di Santa Maria degli Angeli (Assisi). Il provvedimento del vicesindaco Valter Stoppini arriva dopo l’esposto dei residenti, una diffida dello stesso ente all’impresa, una girandola di rilevazione dell’Arpa e pure un tavolo tecnico in Comune con l’azienda.

In particolare, ora le ex Fonderie Tacconi sono chiamate a presentare entro 30 giorni un progetto di risanamento sia per le attività a ciclo continuo che non continuo. Il vicesindaco ha poi stabilito che, dalla presentazione del piano anti rumore, l’azienda ha altri 30 giorni per ultimare gli interventi o le misure necessarie per garantire il rispetto dei limiti di immissione delle produzioni a ciclo continuo, mentre il termine sale a 90 giorni per gli stessi interventi o lavori da compiere per le attività a ciclo non continuo.

In entrambi i casi, comunque, Stoppini scrive che «laddove per motivazioni di carattere edilizio-urbanistico la realizzazione dell’intervento progettuale proposto non sia attuabile, la ditta dovrà individuare interventi e o misure alternative senza ulteriormente lamentare la necessità di termini aggiuntivi e in particolare senza gravare ulteriormente il disagio dei cittadini». Se l’ordinanza non dovesse essere rispettata le ex Fonderie Tacconi incapperebbero in una sanzione che varia da minimo 2 mila euro a massimo 20 mila.

La precisazione del vicesindaco su quella che di fatto è una sottolineatura della perentorietà dei termini indicati in ordinanza deriva verosimilmente dal lungo iter compiuto intorno all’impatto sonoro delle attività della ditta di Santa Maria degli Angeli, che insiste in un’area abitata, e da quelle che sono di fatto proroghe più volte accordate dal Comune alle ex Fonderie Tacconi. Il tutto a fronte di una diffida inviata ormai quasi dieci mesi fa, era il 26 marzo scorso. con cui si sollecitava l’adozione entro 30 giorni di tutte le misure necessarie alla riduzione del rumore prodotto durante l’attività.

L’ordinanza firmata da Stoppini segue, infine, la comunicazione inviata al Comune di Assisi ad Arpa lo scorso 3 dicembre, con cui sono stati trasmessi i risultati del secondo giro di rilevazioni eseguite durante le attività non continuative e da cui si emerge il superamento dei valori limite consentiti dalla normativa vigente in materia di rumore. Per quanto riguarda l’impatto acustico delle produzioni continuate, invece, il Comune nel luglio scorso ha rilevato «la mancata trasmissione di una documentazione progettuale atta a dimostrare che gli interventi progettuali di risanamento potessero garantire il rispetto dei limiti», contestando come la «ditta si fosse limitata a ipotizzare un’attività di manutenzione straordinaria con termini di esecuzione, considerata l’esigenza di non protrarre ulteriormente il disagio, non condivisili (gennaio 2025, ndr), tanto da richiedere l’esecuzione degli interventi in termini contenuti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.