di Mattia Farinacci
Quarta vittoria consecutiva per la Ternana di mister Ignazio Abate, che aggancia il Pescara al primo posto e si prepara ad affrontare due partite di peso massimo contro la Virtus Entella e proprio gli Abruzzesi. Nella classica conferenza infrasettimanale dei giocatori, a presenziare venerdì mattina nella sala stampa del Liberati è il capocannoniere del campionato Emanuele Cicerelli, autore di una doppietta nell’ultima trasferta di Piancastagnaio. Il ‘10’ rossoverde commenta lo stato di forma delle Fere all’antivigilia di un match tanto difficile quanto importante: «Siamo forse nel periodo di massima espressione perché stiamo bene sotto ogni punto di vista, tra noi ci sentiamo all’unisono verso lo stesso obiettivo e questo ci aiuta tanto la domenica perché sappiamo che una corsa in più per i compagni di squadra ci sarà sempre. Si è creata armonia e sintonia in maniera naturale perché siamo bravi ragazzi, professionisti e appassionati di questo sport: così è tutto più facile. C’è voglia di gioire e soffrire tutti insieme. Ora abbiamo due partite importanti ma arrivarci così è una cosa in più».
Gli aspetti personali e i tifosi Prima di concentrarsi sui prossimi impegni però, Cicerelli ripercorre gli inizi della sua carriera aprendosi sul rapporto con una figura per lui speciale: suo padre: «Mio padre mi ha aiutato tanto ed è un riferimento tuttora. Mi ha aiutato nelle scelte da piccolo ed è stato fondamentale per me come per tutta la famiglia. C’è un rapporto speciale con lui che ha trasferito a me e mio fratello questa passione». Tornando ad oggi, invece, importante è il calore dei tifosi per Cicerelli e la squadra tutta: «Il pubblico per noi è un altro aspetto fondamentale, è il dodicesimo uomo e giocare in casa o fuori fa poca differenza. A Piancastagnaio il settore ospiti era pieno e rivedendo gli highlights o i video sembrava che avessimo fatto gol in casa. Questo è un altro aspetto fondamentale che dobbiamo cavalcare per far riavvicinare chi si è allontanato, ma in questo momento ai tifosi possiamo solo dire grazie perché il calore che c’è in ogni partita è bellissimo e per noi fondamentale, ce lo teniamo stretto». Quando gli viene chiesto quale sia stata la versione migliore e peggiore di se stesso e della Ternana in questa stagione, il calciatore rossoverde risponde così: «La partita in cui mi sono piaciuto meno e in cui mi è piaciuta meno la Ternana è quella di Sassari, una partita un po’ fiacca. C’era un avversario che giocava in maniera particolare, il campo non era bellissimo e molto pesante e abbiamo avuto qualche difficoltà in più. Gli avversari erano comunque di valore. La partita migliore invece spero di non averla ancora fatta (ride, ndr)».
La classifica e la Virtus Entella Nello stesso pomeriggio in cui la Ternana batteva a domicilio la Pianese, il Pescara cadeva all’Adriatico contro il fanalino di coda Legnago, permettendo ai rossoverdi l’aggancio in vetta alla classifica. Cicerelli però, così come il mister, non si sbilancia in merito: «I risultati degli altri e la classifica li guardiamo ma sappiamo che è ancora lunga. È tutto relativo, è troppo presto ancora. Ma sappiamo che la strada è quella giusta e che possiamo solo continuare così. Magari inizieremo a guardare la classifica da marzo per vedere dove saremo». Concentrazione massima dunque e testa alla partita di domenica al Liberati: «È una partita che si presenta da sola, molto importante e che spero sarà spettacolare visti i presupposti. Sarà dura perché loro sono forti e arriveranno in fondo. Noi scenderemo in campo per vincerla, sarà più dura del solito e dovremo mettere tutti qualcosa in più dove ce ne fosse bisogno. Dovremo mettere in campo l’atteggiamento è l’unione di sempre per provare a portarla a casa».
