Rendere preliminarmente disponibili alla popolazione che risiede nelle vicinanze dello stabilimento Arvedi-Ast, le notizie relative anatura dei rischi; azioni possibili per la mitigazione degli effetti e delle conseguenze di un incidente; autorità pubbliche coinvolte; misure di autoprotezione da adottare. Questo lo scopo del Piano di emergenza esterna dell’acciaieria che la Prefettura di Terni sta aggiornando d’intesa con il Comune, aprendo ai cittadini per eventuali osservazioni e proposte di modifica.

Stabilimento Arvedi Acciai speciali Terni è considerata a rischio di incidente rilevante. La gravità di un incidente, di norma, diminuisce allontanandosi dal punto di origine dell’incidente, pertanto il territorio circostante il sito siderurgico è stato nel piano suddiviso in zone a rischio decrescente di forma circolare con al centro il punto di origine e valutando quindi le aree esterne coinvolte dalle diverse zone: impatto sicuro, danno, attenzione. Quindi messa nero su bianco la procedura che parte dal responsabile del reparto in cui potrebbe verificarsi il problema e arriva fino alle forze di polizia passando prima per quelle di soccorso e sanitarie e le autorità locali.

Rischi potenziali Arvedi-Ast Gli impianti a maggior rischio sono stati individuati nello Stoccaggio di Acido Fluoridrico in soluzione al 32% (Reparto PIX1); e quello della produzione di gas tecnici Linde Gas Italia s.r.l.. Le aree esterne allo stabilimento interessate dagli effetti dei possibili incidenti sono state individuate quali il Fiume Nera e Prisciano. Nel primo caso lo scenario ipotizzato è il rilascio di sostanza tossica con effetti in un raggio di 57 m; nel caso del quartiere delle polveri, l’ipotesi è di esplosione e la zona di danno si estende fino a 200 m, 400 per quella di attenzione.

Piano emergneza esterna Se si è all’aperto – queste le indicazioni contenute nel piano in caso di incendio o esplosione – ripararsi in luogo chiuso; chiudere le tapparelle e/o persiane, lasciando aperte porte e finestre; chiudere impianti elettrico, termico, e del gas; fermare gli impianti di ventilazione, di condizionamento e climatizzazione dell’aria. Se si avverte la presenza di odori pungenti o senso di irritazione proteggere bocca e naso con un panno bagnato e lavarsi gli occhi (e altre raccomandazioni). Diversamente, potrebbe verificarsi la necessità di un piano di evacuazione.

Rilascio tossico Leggermente diverse le indicazioni in caso di rilascio tossico: chiudere porte e finestre occludendo spiragli con panni bagnati; chiudere le fessure e le prese d’aria con nastro isolante o con panni bagnati (e altre raccomandazioni). Le autorità si occuperanno di informare a dovere la popolazione attraverso la stampa e i mezzi istituzionali disponibili. In ogni caso il segnale di cessato allarme consiste in un suono della durata di 1 minuto della sirena bitonale ripetuto tre volte ad intervalli di 15 secondi.

Osservazioni possibili Le informazioni relative ai rischi e quelle riguardanti l’aggiornamento del Piano di emergenza esterna che trovate qui  sono comunque disponibili alla popolazione del Comune di Terni. Le stesse informazioni, in forma cartacea, sono altresì disponibili presso i rispettivi Uffici di protezione civile. Entro e non oltre il 30 dicembre 2024, possono essere presentate al Prefetto, osservazioni, proposte o richieste riguardanti il Piano stesso, a mezzo posta certificata: protocollo.preftr@pec.interno.it, e-mail: prefettura.terni@interno.it o posta ordinaria, che verranno valutate in sede di stesura definitiva dell’aggiornamento del piano. Al termine del citato periodo la versione aggiornata del piano sarà adottata con decreto prefettizio cui sarà data pubblicità nelle forme previste dalla legge.

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