Un cinghiale

di Daniele Bovi

Dopo la conversione in legge del decreto Agricoltura, avvenuta giorni fa, in Umbria cambiano il calendario venatorio 2024/2025 e anche quello che regola la caccia di selezione al cinghiale. Con l’obiettivo di contrastare la diffusione della Peste suina africana e attuare il Piano straordinario di abbattimento, il decreto ha stabilito che fino al 31 dicembre 2028 la caccia di selezione potrà andare avanti da un’ora prima del sorgere del sole fino alla mezzanotte, e non più fino a un’ora dopo il tramonto. Immutato invece il periodo, che va dal primo giugno 2024 al 30 aprile 2025.

Cosa cambia Tra le novità introdotte anche la possibilità del «foraggiamento attrattivo» e di ricorrere a quanto previsto dal Piano straordinario di contenimento della fauna selvatica: per la caccia di selezione si potrà quindi fare uso ad esempio di reti, gabbie, trappole, archi, ottiche termiche, telecamere, richiami vivi e così via. Per quanto riguarda la stagione venatoria vera e propria, nei giorni scorsi la Regione sempre sulla scorta della conversione del decreto Agricoltura ha anche anticipato dal 20 al 2 ottobre il via della caccia al cinghiale, con stop previsto non più il 19 gennaio bensì il 30. Per tutto il resto invece il calendario rimane immutato. Da ultimo, tenendo conto che il 27 ottobre entrerà in vigore l’ora solare, da questo giorno (e non più dal 30 come previsto in un primo momento) si potrà cacciare dalle 6 alle 17.15. 

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