All’Istituto Serafico di Assisi arriva la “riabilitazione 4.0”. Lunedì pomeriggio è stato infatti inaugurato il nuovo centro di riabilitazione della struttura, dotato di quelle che sono state definite «tecnologie all’avanguardia». Tecnologie che permetteranno di seguire il percorso di recupero di ogni persona con estrema precisione e raccogliendo dati oggettivi. Il Serafico dunque – dedicato alla cura e alla riabilitazione di persone in età evolutiva e a giovani adulti con disabilità complesse e disturbi del comportamento – amplia i suoi servizi aprendosi anche a chi ha lesioni temporanee.
Trattamento personalizzato Nel nuovo centro ambulatoriale, diretto dal dottor Massimo Vallasciani, «l’intera comunità – è stato spiegato – potrà ricevere un piano di trattamento personalizzato, messo a punto dall’equipe medica dell’Istituto che nel corso degli anni ha sviluppato metodologie e terapie innovative e inclusive grazie alla cura e alla riabilitazione delle persone con gravi disabilità». Tra i nuovi sistemi ci saranno il Dialog, dotato di puntamento oculare, il Neater Eater e il Bts Nirvana.
Le tecnologie «Il Nirvana ad esempio, un vero e proprio gioiello della tecnologia applicata alla riabilitazione, è un sistema di realtà virtuale che – è stato spiegato – attraverso la costruzione di scenari interattivi propone esercizi per il recupero delle funzioni psicomotorie e cognitive. Le telecamere, infatti, intercettando la persona posta al centro della scena, la aiutano nell’interazione. Le attività terapeutiche, poi, possono essere organizzate in modo personalizzato e, grazie alle numerose possibilità, possono essere progressivamente modulate in base ai miglioramenti di ognuno, adeguandosi così anche ai suoi progressi».
Le novità Fondamentali anche i nuovi dispositivi volti all’analisi strumentale della postura e del movimento, che non solo allargheranno il campo della diagnosi, ma garantiranno interventi riabilitativi estremamente più efficaci: il laboratorio tecnologico è basato infatti sull’innovativo sistema Dreams della Bbc (Bioengeneering and biomedical company di Pescara) che attraverso tecnologie software di Intelligenza artificiale è in grado di integrare le misure effettuate dagli strumenti che, registrando il movimento e la postura, restituiscono in tempo reale un report tridimensionale, visuale e numerico, relativo all’assetto posturale, al cammino, all’appoggio dei piedi sia sul piano che nelle scarpe, alla forma della colonna vertebrale. Questi esami rappresentano un supporto fondamentale e rivoluzionario – una lastra o una risonanza magnetica, ad esempio, non riescono a fornire la stressa tipologia di dati – per la diagnosi clinica, per la valutazione funzionale, oltre a essere uno strumento valido per la progettazione e la valutazione dei risultati delle cure riabilitative.
La presidente Francesca di Maolo, presidente del Serafico, ha parlato di nuove tecnologie che «aprono un nuovo cammino dell’Istituto, che non si arrende alla disabilità e mira a potenziare le pratiche cliniche e l’efficienza dei trattamenti riabilitativi per migliorare la vita delle persone con disabilità grazie alle migliori conquiste della scienza e della ricerca». «L’innovazione tecnologica che si lega ad alcune delle dinamiche di Intelligenza artificiale – ha aggiunto – può essere la chiave dell’innovazione nell’ambito della neuroriabilitazione, sempre che non vengano persi di vista gli aspetti etici e l’umanizzazione delle cure, che rimangono centrali nel ‘modello-Serafico’. Il lavoro della nostra équipe professionale, infatti, oggi è supportato da sistemi di ultima generazione tra cui sensori di posizione, celle di carico, telecamere a infrarossi 3D e pedane stabilometriche, che restituiscono un’analisi informatica dei dati acquisiti al fine di elaborare e valutare il percorso riabilitativo più adatto a ogni persona».
Tesei «Il tipo di riabilitazione che viene inaugurata oggi ‘ ha detto la presidente della Regione Donatella Tesei – è da un lato la dimostrazione di come il progresso tecnologico e la ricerca possano essere estremamente utili per fornire dei servizi sempre più funzionali, dall’altro lato è l’ennesimo esempio di quando il Serafico di Assisi sia un irrinunciabile punto di riferimento nazionale. Il corretto uso della tecnologia, che deve essere a servizio della comunità, e il giusto connubio tra l’Intelligenza artificiale e la professionalità “umana” sono armi vincenti per superare ostacoli che fino a poco tempo fa sembravano insormontabili».
Proietti «Quella di oggi ‘ ha sottolineato invece la sindaca di Assisi Stefania Proietti – è l’apertura di un centro straordinario, è un luoghi in cui l’eccellenza e la tecnologia si fondono alla fraternità e all’umanità più piena, dove il dono si fa concretezza e l’efficienza diventa collaborazione». «Qui si mettono sempre al centro i più fragili – ha aggiunto – perché è giusto che abbiano il massimo. Tutti qui al Serafico possiamo sentirci a casa ed è per questo che ringrazio chi ha reso possibile questa apertura e chi ha lavorato per far avverare questo sogno che, come ha ricordato anche la presidente Di Maolo, è aperto a tutta la città».





