di Danilo Nardoni e Daniele Bovi
Riqualificazione urbana e allo stesso tempo alta formazione tecnologica. Sono i due aspetti che caratterizzano il rilancio e la nuova vita dell’ex scalo merci di Fontivegge a Perugia. Lo stato delle opere di ristrutturazione dell’immobile è stato illustrato giovedì nel corso di un incontro durante il quale è stato ricordato che, a conclusione dei lavori, la struttura ospiterà le attività didattiche e laboratoriali dei percorsi dedicati alle tecnologie digitali di Its Umbria Academy, l’accademia politecnica biennale in scienze e tecnologie applicate gratuita e aperta a giovani diplomati. In particolare a Fontivegge si parlerà di digitale e cybersecurity con la formazione di figure specializzate nella protezione dei sistemi informatici e degli asset informativi. Circa 300 i giovani che animeranno questa struttura risalente ai primi del ‘900 e che veniva utilizzata per lo smistamento delle merci.
La storia I lavori rientrano nell’ambito di quelli finanziati nel 2016 dal governo Gentiloni attraverso il Bando periferie. Tra un problema e l’altro e con la pandemia di mezzo si sono accumulati molti ritardi (gli ultimi dei quali a causa delle difficoltà delle imprese a reperire i materiali, con conseguenti proroghe del termine dei lavori) e, alla fine, il taglio del nastro arriverà otto anni dopo l’assegnazione dei fondi. Il Comune nel 2021 ha acquisito la struttura da Rfi con un investimento di 1,5 milioni di euro, mentre altri due circa sono serviti per la riqualificazione. Secondo il progetto originario, l’ex scalo merci sarebbe dovuto diventare un «Centro per le arti grafiche e multimediali» nonché nuova sede della Biblioteca delle nuvole, nel frattempo spostatasi nell’ex Binario 5 dopo che il progetto coworking si è arenato.
NUOVO STUDENTATO NEL FABBRICATO DELLA STAZIONE
Romizi e Numerini Andrea Romizi, sindaco di Perugia, affiancato dagli assessori comunali Margherita Scoccia (Urbanistica) e Otello Numerini (Lavori pubblici), ha parlato di una parte di città che ora «avrà un volto nuovo». «Ci prendevano per matti – ha detto – quando dicevamo di voler portare qua giovani e studenti. Questa area di Perugia sta rinascendo quindi anche grazie ai più giovani, visto che da poco è stato presentato anche il progetto dello studentato che sorgerà sempre alla stazione ferroviaria». Come ha ricordato poi l’assessore Numerini, la riqualificazione dell’ex scalo merci è uno dei 18 interventi del Piano periferie, 15 dei quali terminati: «Questo in particolare ha visto un investimento di circa 2 milioni di euro e si è trattato di un intervento di restauro conservativo e di consolidamento strutturale grazie al quale si è ottenuta anche la sicurezza sismica».
Rigenerazione «Sono state recuperate – è stato spiegato – anche le strutture lignee, mentre gli infissi sono con vetrate isolanti termicamente ma anche acusticamente vista la destinazione che avrà la struttura. Il piano terra ospiterà due aule didattiche, mentre nel soppalco ci saranno i laboratori. Per l’assessore Scoccia «rigenerare spazi significa anche rigenerare contenuti» anche perché «la rigenerazione urbana poco serve se si limita solo al recupero di spazi». «Questo era un non luogo, uno stabile in abbandono ma dal valore architettonico importante e averlo restituito alla città attraverso la riqualificazione urbana di Fontivegge è una grande soddisfazione visto che sarà utilizzato per la formazione dei giovani» ha aggiunto Scoccia ricordando inoltre che il percorso era stato avviato già dalla scorsa legislatura.
Fioroni e l’Its Presente anche Michele Fioroni, assessore allo sviluppo economico della Regione, per un progetto che gli sta «a cuore» vista l’indicazione che aveva dato in passato anche come assessore comunale. Quindi anche per lui un momento di «grande soddisfazione» perché si porta a compimento «una visione urbana». «Il Comune ha voluto dare a quest’area – ha sottolineato – una vocazione rivolta alla formazione con i giovani che diventano il vero elemento forte di riqualificazione di un quartiere che era in difficoltà e che ora trova nuova linfa». Secondo Fioroni, grazie a questo nuovo spazio, l’Its Umbria Academy «diventerà non solo ancora di più il migliore Its d’Italia ma anche il più bello». Soddisfatto anche il direttore Nicola Modugno, il quale ha evidenziato la «significativa» collaborazione pubblico-privato messa in campo «per sostenere giovani, imprese e che sta dando risultati concreti». «Intorno a questa collaborazione – ha concluso – l’Its Umbria Academy è ormai un esempio in Italia per altre realtà».
La Fondazione L’Its Umbria si rivolge essenzialmente a giovani diplomati offrendo una serie di percorsi di specializzazione in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro; percorsi in tecnologie e scienze applicate promossi dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione, con la partecipazione dell’Università e delle principali aziende del territorio, che curano l’organizzazione e l’erogazione della didattica. Membri fondatori della Fondazione sono realtà come Ance, Confindustria, Confagricoltura, Cna, Confcommercio, la Provincia di Perugia, l’Università, l’Itts «Volta», l’azienda Renzacci e altri ancora, mentre tra i membri partecipanti ci sono realtà del mondo della formazione, imprese e molte scuole.





