di Vincenzo Diocleziano

La presidente uscente di Fondazione Perugia, Cristina Colaiacovo, insieme al direttore generale Fabrizio Stazi, ha tenuto una conferenza stampa per fare il bilancio del suo mandato quadriennale iniziato nel 2020 e presentare le nuove prospettive e obiettivi dell’ente.

Rebranding Ad aprire gli interventi è stata la stessa Colaiacovo, che ha evidenziato il rebranding avvenuto nel 2022, quando la Fondazione Cassa di Risparmio è diventata Fondazione Perugia, sottolineando il cambio di approccio verso un ruolo più attivo. La presidente ha ribadito l’impegno nella formazione con oltre centoventi seminari organizzati nel quadriennio e una forte spinta verso la digitalizzazione e la progettazione sociale. « Per raccontare la mia presidenza, abbiamo scelto il titolo ‘Un Percorso verso le persone’, sintesi efficace del cammino intrapreso per avvicinare la Fondazione alla comunità, con un’impronta di apertura e solidarietà»- ha dichiarato la presidente.

Sostenibilità La sostenibilità e la tutela ambientale sono state centrali nel percorso della Fondazione, con l’adozione degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Colaiacovo ha sottolineato il consolidamento della sinergia con la Consulta delle Fondazioni Umbre e l’Associazione delle Fondazioni e Cassa di Risparmio (Acri).

Arte Il capitolo arte e cultura è stato anch’esso rilevante, con oltre 80.000 visitatori nei musei della Fondazione nonostante la pandemia. Colaiacovo ha citato l’importanza della sperimentazione e del partenariato, con una menzione speciale per la mostra ‘Nero Perugino Burri’.

I dati Il direttore generale, Fabrizio Stazi, ha fornito alcuni numeri significativi del mandato Colaiacovo, tra cui l’erogazione di oltre «40 milioni di euro, 900 progetti deliberati e 31 bandi pubblicati, attivando più di 1400 partenariati». Stazi ha anche sottolineato il miglioramento gestionale della struttura, con nuove assunzioni di giovani professionisti e un’organizzazione più efficiente delle diverse aree. Ha inoltre menzionato la completa cessione della partecipazione nella banca conferitaria, definendola «una mossa coraggiosa volta a diversificare gli investimenti e ridurre il rischio finanziario».

Il nuovo comitato La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare il nuovo comitato di indirizzo della fondazione, composto da venti membri, che resterà in carica per quattro anni. Le nomine diventeranno esecutive dopo l’approvazione del bilancio 2023 da parte del comitato attualmente in carica. Il nuovo comitato di indirizzo sarà responsabile della nomina del nuovo presidente del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori dei conti della fondazione, confermando l’impegno continuo per lo sviluppo sostenibile della comunità e il benessere generale.

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