Palazzo Spada lunedì mattina è stato scenario di un incontro atteso da tempo. Il Comitato delle famiglie del centro storico ha incontrato nella sala consiliare l’amministrazione comunale di Terni. In particolare «ringraziamo l’assessore Iapadre per l’opportunità, augurandoci essere il primo di una serie, che ci porterà insieme alle istituzioni e ai commercianti a trovare una soluzione accettabile e comune per la revisione delle regole della Ztl». Focus proprio sulle zone a traffico limitato e i parcheggi del Centro, ormai da tempo motivo di disagi per i residenti.

Ztl Terni Sull’apertura della Ztl «nelle condizioni attuali» i cittadini non ci stanno, «anche nell’ipotesi di una drastica riduzione dei permessi di accesso». Tante le incognite per i cittadini che si dicono «spaventati. A quel punto si aprirebbe indistintamente a chiunque, andando a gravare su una situazione già satura. Siamo anche molto scettici sul fatto che tale intervento possa essere la soluzione alla crisi dei commercianti, che risultano anch’essi divisi sul tema, come anche dichiarato dal presidente di Confcommercio Stefano Lupi».

Commercianti Servirebbe chiarezza, secondo i residenti, sulle posizioni dei commercianti del Centro storico. «Ѐ bene capire chi sono i comitati promotori dei commercianti o le attività/categorie commerciali che chiedono un’apertura? Costoro rappresentano la maggioranza o la minoranza dei commercianti presenti all’interno della Ztl? Quale progetto è stato presentato all’amministrazione comunale in merito all’apertura in quelle determinate fasce orarie? Che beneficio porterebbe l’apertura a tutte le categorie commerciali e in termini socio-economici al centro cittadino e alla città?». Inoltre, «l’apertura della Ztl riguarderebbe essenzialmente il cordone di strada che va da Piazza Dalmazia fino alla fine di Via Carrara, tutta via Macinini entrando da Piazza Tacito, via Cavour e via Garibaldi e un piccolo tratto di corso Vecchio. Il resto delle vie risulterebbero comunque aree pedonali e la grande maggioranza dei negozi e locali si trovano proprio in area pedonale, dove le auto non potrebbero comunque circolare. Quindi vorremmo capire in che modo l’apertura andrà ad aiutare il commercio, soprattutto nell’orario sperimentale 18:00-5:00».

La proposta Insomma per le famiglie che abitano dentro la Ztl, «una prematura apertura, anche se sperimentale, senza un’attenta valutazione delle condizioni al contorno, rischia di diventare una norma dalla quale non si tornerà più indietro». Tra i punti sottolineati nella ricetta dei residenti ci sono: la non apertura delle zone a traffico limitato (in nessuna fascia oraria) e un incontro congiunto con i commercianti. Ma anche un censimento dei residenti suddivisi in: effettivamente residenti senza garage o autorimessa; effettivamente residenti con autorimessa; solo in possesso di garage o autorimessa e persone con disabilità. Propongono anche un censimento di chi non è residente ma autorizzato suddividendo, in questo caso, in persone con attività commerciale o servizi con e senza autorimessa o garage; aziende e ditte sterne autorizzate per pronto intervento; consegna merci e auto elettriche e ibride. Limitare l’accesso a motorini e motociclette, ma anche individuare e censire dei parcheggi da destinare a quei residenti che ne siano sprovvisti.

Permessi e censimenti «A seguito di questa operazione – sostiene il Comitato – sarà possibile determinare il numero massimo di permessi che potranno caratterizzare la Ztl. Per poi avviare un processo di taglio dei permessi non in modo drastico ma lasciando decorrere il loro tempo di validità. Poi in funzione del tetto di permessi valutare se possibile rinnovarli. Dalle (18:00 – 5:00) la Ztl deve essere solo a disposizione dei pedoni e dei residenti senza e con autorimessa, sabato e domenica inclusi. Mentre i commercianti andrebbero agevolati con abbonamenti a strisce blu e parcheggi sotterranei».

Via Giannelli Il Comitato: «Il nostro non voleva essere il tentativo di sollevare inutili polemiche, ma portare alla vostra attenzione un problema generalizzato a tutta la Ztl riguardante l’assenza di posti auto per i residenti senza autorimessa. Ponendo ad attenzione che determinate azioni, come la rimozione dei parcheggi, anche se necessarie per la sicurezza della viabilità, vadano a creare situazioni di invivibilità. Quindi, azioni volte a migliorare la viabilità per iniziative di altri, richiedono altrettante azioni per aiutare e sostenere la vivibilità di chi vive il Centro storio 365 giorni l’anno, 24h /24h».

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