Un ottimo risultato quello che traspare dal primo bilancio irriguo dell’anno 2023. A renderlo noto è il Consorzio di bonifica Tevere-Nera, che spiega anche come fin da inizio stagione gli interventi principali abbiano riguardato «attività di routine: riparazione di tubazioni e manutenzioni ordinarie». Resoconto positivo anche grazie alle piogge intense di giugno e di un’estate che si è fatta attendere. Il presidente Massimo Manni coglie l’occasione per ricordare che «è di fondamentale importanza una strategia della prevenzione, anche alla luce di eventi estremi e intensi come quelli che ormai siamo abituati a vivere durante la stagione estiva e non solo».

Lavori in corso «All’ordine del giorno gli intasamenti e le ostruzioni delle canalette, ripulite sempre con mezzi e personale dell’Ente e le sorprese non sono mancate: in via Parini è stato persino trovato un casco da motociclista che ostruiva il passaggio dell’acqua». Diversi gli interventi in corso sia in città e che in provincia: «Nel Comune di Terni si sta operando per l’ordinaria manutenzione del fosso di Stroncone, del fosso Schiglie, del fosso di Vallecaprina e del fosso Lagarello. Il fosso di Stroncone è inoltre protagonista di una specifica sistemazione idraulica, che prevede l’innalzamento di un argine, la realizzazione di una sponda, il ripristino di un vecchio muro esistente e la costruzione di un altro, del tutto nuovo. Un consolidamento strutturale sta interessando il torrente Serra».

Interventi conclusi e in attesa «Sono invece appena terminati i lavori sui fossi di Valenza, Rivo, Calcinare, Toano e Corro. L’Ente è in attesa di autorizzazioni per intervenire sui fossi Gabelletta, Cesi e su molti altri corsi d’acqua in Valnerina. Sul torrente Rio Grande (nel tratto tra  i comuni di Montecastrilli e Guardea), sul fosso Porcareccia (nel Comune di Avigliano Umbro), sul fosso Sambuco dell’Arena (Comune di Montecastrilli e Avigliano Umbro) e sul fosso San Cristoforo (Comune di Amelia), il Consorzio è impegnato nella pulizia dei corsi d’acqua, nel rinforzare le sponde con scogliere e nel togliere vegetazione e detriti dall’alveo».

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