Un presidio all’ingresso della Prefettura di Terni è quello organizzato da Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini per venerdì 16 giugno: «La casa è un diritto», questo lo slogan che la nuova giunta Bandecchi sembra sposare in pieno. Non solo l’amministrazione aderirà alla manifestazione, ma ha anche chiesto che ogni iniziativa tesa a revocare un tetto a chi ne ha avuto diritto tramite bando di assegnazione, sia preceduta da attenta valutazione delle situazioni.
Diritto alla casa Le organizzazioni sindacali degli inquilini e assegnatari danno appuntamento il 16 giugno alle 10. L’obiettivo dell’iniziativa, spiegano i sindacati, è «manifestare e sensibilizzare sui gravi ritardi cumulati in riferimento al bando per le case popolari in Umbria e più in generale per rivendicare il diritto alla casa per tutte e tutti». Nel frattempo, l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Giovanni Maggi ha inviato una richiesta formale all’Ater affinché verifichi «le morosità caso per caso, tenendo conto dei disagi dei cittadini».
Bando case popolari «Da oltre quattro anni il bando per le case popolari non viene pubblicato nella nostra Regione – spiegano i promotori – e tale ritardo comporta gravissime conseguenze per i nuclei familiari che versano in condizioni economiche difficili. Parliamo di migliaia di persone che non hanno la possibilità di sostenere i costi dei contratti di locazione nel mercato privato. Segnaliamo che rispetto alla situazione reale, il numero di alloggi a disposizione nel prossimo bando non sarà sufficiente. Per tale motivo ribadiamo che non è più rinviabile una campagna regionale di recupero e adeguamento delle centinaia di alloggi Ater non assegnabili per problemi di compatibilità con le vigenti normative».
Comune di Terni sostiene manifestazione L’amministrazione comunale di Terni sosterrà la manifestazione regionale. «Sei mesi di attesa per il nuovo bando sono veramente troppi – commenta l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica -. Coerentemente con il nostro programma, l’amministrazione Bandecchi farà di tutto per sostenere il diritto alla casa specialmente per le fasce più disagiate della popolazione». L’assessore Maggi ha anche inviato all’Ater una richiesta formale di monitoraggio e gestione della morosità degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, «alla luce delle numerose diffide per l’avvio delle procedure di decadenza dell’assegnazione delle abitazioni, inoltrate dalla direzione competente del Comune su richiesta dell’Ater». Tenendo in considerazione del contesto socio economico e delle condizioni di disagio di alcune famiglie, «chiediamo di contattare i morosi per mettere a punto piani di rientro, che consentano la fattibilità dei pagamenti e di non imputare all’assegnatario insolvente l’importo della rata maggiorato per la mancata presentazione dell’autodichiarazione annuale del reddito». L’assessore, inoltre, chiede il monitoraggio e controlli annuali sulle situazioni di morosità, così che non giungano a importi troppo elevati.
