di Chiara Fabrizi e Maria Giulia Pensosi

Doveva andare alle 16 ad aprire la pescheria in cui lavorava, ma Zenepe Uruci, 56 anni, dietro al bancone giovedì non ci è mai arrivata. Il marito Xhafer Uruci, 62 anni, l’ha colpita con cinque coltellate sferrate con una lama di oltre 30 cm. 

Zenepe Uruci, la vittima

Uccisa con cinque coltellate Un coltellaccio da cucina con cui l’ha colpita alla giugulare, al ventre e all’altezza delle spalle e del collo, circa un’ora prima che Zenepe potesse iniziare il turno di lavoro nella pescheria di Borgo Rivo a Terni, a poche centinaia di metri da casa propria. Un’attività, questa, che giovedì pomeriggio è stata chiusa per lutto dal titolare Marco, che con le mani tra i capelli si è limitato a dire: «Era una di famiglia, collaborava con me da molti anni, aveva iniziato come donna delle pulizie e poi è diventata la mia cuoca». 

Lama da cucina di 30 cm A trovare il corpo senza vita della donna di nazionalità albanese, come il coniuge, è stata la figlia dei due, la prima ad arrivare nella casa di via del Crociere nel quartiere di Borgo Bovio, dove Zenepe e Xhafer vivevano da qualche anno. Poco dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, del pm Panucci, del medico legale Albore e di tutti i parenti. Recuperata in casa l’arma del delitto, subito portato in questura e sottoposto a fermo il marito che si trovava nei paraggi del piccolo appartamento a una manciata di metri dai binari della Ferrovia centrale umbra, dove i treni non passano da anni ormai.

Movente Il movente sarebbe quello dalla gelosia patologica. Lui è un muratore rimasto senza cantieri ormai da diversi anni, «al massimo lo si vedeva zappare in giardino», raccontano i vicini. Nonostante l’assenza di un reddito, però, Xhafer avrebbe preferito avere la moglie a casa anziché vederla faticare in pescheria. Una rapporto coniugale vecchia maniera con uno dei meccanismi inceppati: lui senza lavoro e lei in pescheria a macinare ore di lavoro per vivere e togliersi anche qualche soddisfazione, come la Volvo station wagon comprata recentemente e i piccoli lavoretti fatti in casa, la stessa in cui Zenepe è stata uccisa. 

«Tragedia annunciata» A Terni in queste ore in tanti sostengono che quella di via del Crociere sia l’ennesima tragedia annunciata. I vicini raccontano di grida frequenti e di qualche intervento delle forze dell’ordine, mentre diversi clienti della pescheria di quartiere riferiscono che un anno fa la donna è sparita per alcuni giorni per poi ripresentarsi al lavoro con un occhio nero. Non risultano però denunce e nessuno qui se ne stupisce, «perché non voleva rovinare la famiglia». È successo lo stesso, non per sua scelta. 

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