di Chiara Fabrizi
Sono stati sentiti dagli investigatori del Nas i due medici e alcuni infermieri che erano di turno all’ospedale di Spoleto tra il 23 e il 24 febbraio, quando è arrivato ed è poi morto il settantenne di Cascia. Al San Matteo il pensionato è arrivato lamentando dolori toracici e lì è rimasto malgrado di notte non sia presente il cardiologo.
Morto in ospedale: sentiti medici e infermieri Non sono invece stati sentiti i medici dell’ospedale di Foligno, dove secondo le ricostruzioni fin qui emerse non sarebbe stato possibile trasferire il settantenne, ma non è escluso che vengano convocati nelle prossime ore. Il personale sanitario di Spoleto, questo emerge, ha sostanzialmente dichiarato di aver seguito i protocolli previsti. I militari del Nas, che in Umbria sono comandati dal maggiore Sergio Riccardi, hanno già proceduto alcune settimane fa all’acquisizione della cartella clinica dell’anziano nell’ambito dell’indagine della Procura di Spoleto. Sulla morte del pensionato di Cascia pende un fascicolo di inchiesta aperto con l’ipotesi di omicidio colposo contro ignoti, oltreché l’esposto dei familiari, che nei primi giorni di marzo hanno formalmente depositato formale denuncia in Procura.
