Restaurati gli affreschi di Cristoforo Gherardi, detto il Doceno, a Castello Bufalini. L’intervento è stato realizzato con l’aiuto della Fondazione Cassa di risparmio di Città di Castello guidata dal presidente Fabio Nisi che ha permesso di recuperare le decorazioni realizzate dall’artista in piccoli ambienti all’epoca destinati a stanza da bagno dei marchesi Bufalini.
Restaurati gli affreschi erotici del Doceno Spazi, questi, attigui alla camera da letto e inseriti in nell’ala più riservata dell’intero castello. Nel corso dell’inaugurazione del restauro, la dottoressa Alessandra Pannacci ha rivelato al pubblico il significato dell’iconografia degli affreschi, incentrata sui molteplici amori di Giove e rappresentativa dei piaceri erotici riservati alle stanze interessate dal decoro. I due restauratori, Paolo Pettinari e Alessandro Fonti, hanno poi illustrato l’uso della doratura attuato da Gheradi, autentica peculiarità di queste opere, e le tecniche di recupero impiegate. A Castello Bufalini, poi, è stato annunciata la volontà di procedere con un ulteriori cantieri di recupero, come quello per l’anticamera di Filippo I, a cui la Soprintendenza di Perugia continua a lavorare nell’ottica di valorizzare il maniero altotiberino.
