di Maurizio Troccoli
E’ morto monsignor Sergio Goretti, vescovo di Assisi durante l’intera fase del sisma e della ricostruzione, presidente della Ceu dell’Umbria e vescovo dell’incontro con papa Giovanni Paolo secondo e con tutte le religioni del mondo nella città del Poverello.
E’ rimasto ad Assisi E’ morto ad Assisi, dove è rimasto anche dopo le dimissioni da vescovo. Gli ultimi anni li ha vissuti in preghiera e lottando contro una lenta ma lunga malattia. E’ stato assistito fino alla fine dalle suore, nelle canoniche del Capitolo della cattedrale in Assisi.
Sotto la sua guida Assisi è diventata città internazionale della Pace, consacrata definitivamente da Giovanni Paolo II, che la visitò per ben sei volte, celebrandovi il 27 ottobre 1986 e nel 2001 gli incontri con i rappresentanti di tutte le religioni del mondo. Ma il vescovo Goretti è stato anche una delle anime della ricostruzione dopo il sisma che colpì l’Umbria nel 1997. Chi era con lui ricorda una sua esclamazione quando disse: «Prima ricostruiamo le case della gente, poi le chiese». Si fece carico attraverso la Caritas, delle popolazione della sua diocesi, particolarmente nell’area di Nocera e di Gualdo Tadino. A Nocera Umbra, lottò con determinazione affinchè quelle popolazioni delle numerosissime piccole frazioni sparse attorno al centro cittadino potessero avere una struttura prefabbricata da collocare vicono alle proprie abitazioni distrutte, o vicino alle propie masserie o persino nei loro terreni di proprietà, piuttosto che essere dislocati nei villaggi che si sarebbero dovuti costruire a valle. In quell’occasione la determinazione e la volontà dell’allora vescovo di Assisi, non coincideva con la volontà politica di costruire a valle di Nocera Umbra il villaggio per ospitare tutti gli sfollati. Ma la sua tenacia ebbe la meglio. Contribuì a smobilitare le forze della Caritas che dall’Irpinia portarono i primi alloggi in legno, ristrutturati e messi a nuovo per quelle popolazioni, e li collocò nei pressi delle loro frazioni e delle loro case distrutte. Anche la politica ritornò sui suoi passi e recepì l’esempio. L’assistenza agli sfollati proseguì nella direzione indicata dal vescovo.
Il messaggio di Monsignor Sorrentino «Nella fede in Gesù risorto che, nei suoi pastori, guida nel tempo la sua Chiesa, il vescovo mons. Domenico Sorrentino, con tutto il presbiterio diocesano, comunica con dolore il ritorno alla casa del Padre di mons. Sergio Goretti, vescovo emerito, pastore illuminato e generoso, che per oltre venticinque anni, ha retto la nostra Chiesa particolare. Il ricordo affettuoso dell’intera diocesi si fa preghiera ardente e fiduciosa. La Messa esequiale si celebrerà Lunedì 25 giugno, alle ore 10.00, nella cattedrale di san Rufino, ove il presule sarà sepolto».
Biografia Nato a Città di Castello (PG) il 2 aprile 1929 fu battezzato il 6 aprile nel santuario cittadino della Madonna delle Grazie. Compì gli studi della scuola media e del ginnasio nel seminario vescovile di Città di Castello; quelli liceali nel Seminario Regionale in Assisi. Al Pontificio Seminario Romano compì gli studi teologici e giuridici. Fu ordinato sacerdote il 5 aprile 1953 nella cattedrale di Città di Castello. Nella parrocchia di S. Maria Nova, nella medesima città, fu, per breve tempo vice-parroco e assistente ecclesiastico diocesano dei giovani di Azione Cattolica e del Centro Sportivo Italiano e, insieme, insegnante di religione al ginnasio cittadino. Nel 1955 fu richiamato a Roma al servizio della Santa Sede, presso la Sacra Congregazione del Clero, occupandosi principalmente di catechesi e segretario del Consiglio Internazionale per la Catechesi. Oltre a vari incarichi in alcune parrocchie romane. Dal 1955 al 1960 fu collaboratore del vescovo mons. Maccari nella fondazione del primo Centro Studentesco Romano. Dal 1960 al 1980 lavorò come giudice presinodale nel Tribunale Regionale del Lazio, con sede in Roma. Dal 1972 al 1980 insegnò presso la Pontifica Università Salesiana. È stato collaboratore di varie riviste e testate giornalistiche. Eletto vescovo di Assisi e di Nocera-Gualdo il 14 dicembre 1980, ricevette l’ordinazione episcopale da Giovanni Paolo II nella basilica vaticana il 1981 e l’8 febbraio prese possesso della diocesi. Accolse nella città serafica il papa e i capi delle religioni mondiali nella storica giornata di preghiera per la pace del 27 ottobre 1986. Membro del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, dal 1992 al 1997, rivestì l’incarico di Presidente del Segretariato CEI per l’Ecumenismo e il Dialogo dal 1990 al 1995. Fu membro del Consiglio Permanente della CEI e presidente della Conferenza Episcopale Umbra. Divenne vescovo emerito della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino l’11.02.2006. Da allora si era ritirato presso il palazzo dei canonici, adiacente alla cattedrale di san Rufino, ove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, sempre disponibile a prestare con generosità e discrezione il suo ministero.
La visita alla salma Sarà possibile visitare la salma presso la sala adiacente la cappella del Santissimo della Cattedrale di Assisi. Domenica sera, 24 giugno, alle ore 21.00, dopo che la salma sarà portata in Cattedrale, sarà celebrata una veglia di preghiera.
Il cordoglio di Marini Profondo e sincero cordoglio è stato manifestato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, per l’improvvisa scomparsa di monsignor Sergio Goretti.
«Voglio manifestare la partecipazione al lutto che ha colpito la Chiesa umbra a nome mio personale e dell’intera Giunta regionale – ha detto la presidente Marini –. Di monsignor Goretti abbiamo tutti apprezzato il suo particolare e rigoroso impegno nella direzione della diocesi di Assisi, Nocera e Gualdo, soprattutto per il ruolo che Assisi ha svolto per la Pace nel mondo, anche grazie allo stretto legame della diocesi con Papa Giovanni Paolo II che scelse proprio questi luoghi per la prima Giornata mondiale di preghiera per la Pace, a cui presero parte i rappresentanti di tutte le religioni mondiali».
«Monsignor Goretti – ha sottolineato la presidente Marini – è stato un uomo del grande dialogo e di apertura anche verso le altre culture che hanno sempre guardato ad Assisi come simbolo di impegno nella lotta pacifista. A tutta la comunità cattolica e alla Conferenza Episcopale rinnovo la mia partecipazione al lutto che li ha colpiti».
Il cordoglio dei vescovi umbri Nella fede in Gesù risorto che, nei suoi pastori, guida nel tempo la sua Chiesa, il vescovo mons. Domenico Sorrentino, con tutto il presbiterio diocesano, comunica con dolore il ritorno alla casa del Padre di mons. Sergio Goretti, vescovo emerito, pastore illuminato e generoso, che per oltre venticinque anni, ha retto la Chiesa particolare di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Il ricordo affettuoso dell’intera diocesi si fa preghiera ardente e fiduciosa. La Messa esequiale si celebrerà lunedì 25 giugno, alle ore 10.00, nella cattedrale di san Rufino in Assisi, ove il presule sarà sepolto». È il testo del comunicato stampa diramato dall’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino per annunciare la morte del vescovo emerito mons. Sergio Goretti, avvenuta nella mattina di venerdì 22 giugno. Gli Arcivescovi e Vescovi dell’Umbria, appresa la notizia della morte del loro confratello, che è stato Presidente della CEU, invitano tutti i fedeli dell’Umbria a pregare il Signore Gesù affinché accolga mons. Goretti nella sua pace e gli doni il premio promesso ai servi fedeli.
Il cordoglio del sindaco di Assisi Ricci Il Sindaco della Città di Assisi Claudio Ricci, interprete dei sentimenti della cittadinanza, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Monsignor Sergio Goretti, Vescovo di Assisi. «Nel giorno in cui ricorre la Festa del Voto, la Città di Assisi rende omaggio alla preghiera con cui Santa Chiara tutelò i valori custoditi dalle pietre rosa della città, come ricorda con riconoscenza e affetto la dedizione con cui Monsignor Sergio Goretti si prese cura del luogo che diede i natali a San Francesco. Monsignor Goretti visse il suo ruolo di pastore testimoniando lo spirito di comunione fra la gente, avendo a cuore l’intera comunità»
Annullato il premio Santa chiara E’ stato annullato il premio televisivo Santa Chiara a causa dell’improvvisa scomparsa di mons. Goretti, tra i sostenitori del premio internazionale che ogni due anni si tiene ad Assisi. Lo comunicano i frati del sacro convento di Assisi attraverso una nota. Ha sempre creduto e incoraggiato manifestazioni culturali e di alto profilo sociale e religioso come il Premio Televisivo Santa Chiara. Pertanto si comunica che la premiazione prevista per venerdì alle 16.30 ad Assisi è stata annullata. Il cordoglio del Comitato di presidenza del premio, delle famiglie francescane, della Fondazione internazionale Assisi e del comune di Assisi. «E’ una notizia che ci colpisce profondamente e che ci lascia scossi nel profondo dell’animo» dichiara la Presidente del Comitato del Premio, Daniela Fanelli.

