sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 19:12
19 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:12

«X-Men: apocalisse», Singer spreca l’occasione di dare nuovo impulso alla saga dei mutanti

Il nuovo capitolo non decolla a causa di una trama debole e dei troppi personaggi compressi nei pochi minuti a loro disposizione

«X-Men: apocalisse», Singer spreca l’occasione di dare nuovo impulso alla saga dei mutanti

di Gordon Brasco

Chi non ha citato almeno una volta nella vita il famoso «è la stampa, bellezza» (frase cult recitata da Humphrey Bogart nella parte di Ed Hutcheson nel film del 1952 «L’ultima minaccia»)? Qui di fronte all’ennesimo polpettone di gente in calzamaglia che se le dà di santa ragione potremmo invece dire «è il franchising, bellezza». La Disney quando ha assorbito la Marvel si era trovata con il parco supereroi gestito piuttosto male: i Fantastici Quattro erano già usciti con due film pietosi, l’Uomo ragno era sotto l’egida della Sony, gli X-Men con tre film sembravano già bolliti e nessuno avrebbe mai scommesso su Iron Man e soci. Con un po’ di pazienza e miliardi d’investimenti la casa di Topolino ha rimesso in sesto le cose (tranne i Fantastici Quattro che rimangono il reboot più brutto mai apparso sulla terra) e soprattutto ha diversificato i prodotti: ha lanciato la saga The Avenger per un pubblico più adulto usando tutti protagonisti maturi, e ha lasciato invece gli X-Men per il pubblico adolescenziale. L’idea di dare un colpo di spugna ai vecchi interpreti con i due film «X-men giorni di un futuro passato» e «X-men l’inizio» è stata geniale, perché non ha traumatizzato i fan della serie con nuovi personaggi ma spostando la linea temporale ha potuto ringiovanire tutti i protagonisti in modo credibile, ridando ossigeno a un filone che sembrava destinato a spegnersi tra l’indifferenza generale. Il lavoro di Singer però non è all’altezza delle aspettative almeno non sul piano del rilancio della saga: non c’è nulla di particolarmente rilevante in questo film che giustifichi la sua produzione. I personaggi sono troppi e troppo complessi per poterli svolgere in così poco tempo e così nessuno emerge, nessuno colpisce per carisma o per interesse… l’unica cosa di cui ci ricorderemo, finite le due ore di proiezione, saranno i loro poteri e i due minuti concessi a ognuno di loro per farne sfoggia.

Occasione mancata Anche la minaccia di Apocalisse in realtà non diventa mai reale perché è così palese lo scontro impari tra le parti in causa che appare come un Ultron qualsiasi (il villain di «The Avenger: The age of Ultron»). Non parliamo poi di alcuni piccoli svarioni che faranno infuriare i fan del fumetto: come la gestione dei poteri di Jean Grey-Fenice, la trasformazione di Angelo in Arcangelo, la capigliatura di Tempesta… diciamo che Bryan Singer non sembra affatto rispettare la timeline del fumetto e questo non è mai una cosa positiva. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me no ma con la solita riserva nel caso dei supereroi: la trama è debole nel senso che è mal adattata dal fumetto, i personaggi non riescono a emergere perché troppi e troppo schiacciati nei pochi minuti che gli vengono concessi in solitaria e la battaglia finale è bellissima dal punto di vista degli effetti speciali, ma oramai entrata nella normalità delle saghe supereroistiche. Quindi? Quindi la differenza se andare al cinema la fa solo avere oppure no una passione incondizionata per i mutanti talmente forte che vi faccia superare qualsiasi svarione pur di vedere sul grande schermo i vostri eroi preferiti. Singer non ha fatto un buon lavoro e ha sprecato un’occasione per dare nuovo impulso a una saga (quella mutante) che pur ringiovanita non ha ancora i contenuti per poter tornare ai fasti iniziali eppure non ci vuole molto per fare qualcosa di divertente e innovativo, Dead Pool ne è la dimostrazione. Apocalisse è solo l’ennesimo bruto sconfitto dai buoni e questi giovani X-men saranno sicuramente oggetto di adorazione da parte dei giovanissimi ma per un pubblico un po’ più maturo non hanno molto appeal. Peccato.

Un film di Bryan Singer. Con James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Oscar Isaac, Nicholas Hoult.. Fantascienza, durata 143 min. USA 2016. 20th Century Fox.

Trama: Apocalypse, il primo e più potente mutante, ha accumulato i poteri di molti altri mutanti, diventando immortale e invincibile. Dopo essersi risvegliato da un sonno durato migliaia di anni, è disilluso nei confronti del mondo in cui si trova e recluta un team di potenti mutanti, tra cui uno sfiduciato Magneto, per eliminare l’umanità e creare un nuovo ordine mondiale in cui lui regnerà. Mentre il destino della Terra è a rischio Raven, con l’aiuto del Professor X, deve guidare una squadra di giovani X-Men per salvare l’umanità.

Perugia
Gherlinda: 15.55 / 18.30 / 19.00 / 21.05 / 21.35 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 16.40 / 17.10 / 19.30 / 20.30 / 21.30 / 22.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 19.00 / 20.00 / 22.00 / 22.30

Terni
The Space: 16.15 / 18.30 / 19.20 / 21.40 / 22.25
Cityplex Lucioli: 17.30 / 20.00 / 22.30

Orvieto
Multisala Corso: 19.15 / 22.00

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