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giovedì 23 maggio 2013 - Aggiornato alle 15:30
5 gennaio 2011 Ultimo aggiornamento alle 13:04

Vinti: «Occore un coordinamento della sinistra umbra»

Il segretario regionale del Prc Vinti

Un coordinamento della sinistra umbra, a sostegno dello sciopero dei metalmeccanici del 28 gennaio prossimo e per elaborare strumenti a supporto della proposta di piano regionale per il lavoro lanciata dalla Cgil umbra e sostenuta dalla Federazione della Sinistra: è quanto propone il segretario regionale di Rifondazione comunista dell’Umbria, Stefano Vinti.

In Umbria drammatica questione sociale In un comunicato, Vinti ricorda che «in Umbria è aperta una drammatica questione sociale. Gli indicatori economici lo confermano: nel 2010 il Pil procapite in Umbria è cresciuto dello 0,9%, rispetto all’1,2 della media nazionale, mentre per il 2011 non si prevede nulla di buono, un più 0.9% rispetto all’1,3 della media nazionale. A questi numeri dobbiamo aggiungere i dati relativi alla cassa integrazione, con circa 10 mila lavoratori in cassa integrazione a zero ore di cui due terzi interessati alla cassa integrazione in deroga e una tendenza di aumento della cassa integrazione in Umbria nel periodo gennaio-novembre 2010 superiore al 100%, rispetto ad un media nazionale del 35%».

L’appello per un coordinamento della sinistra Per Vinti, «le vicende della Basell e del polo chimico ternano e di due importanti aziende della provincia di Perugia come la Piselli e la Merloni testimoniano della gravità della situazione. Per questi motivi e per rilanciare una grande mobilitazione a sostegno del piano regionale per il lavoro e dello sciopero dei metalmeccanici del 28 gennaio Rifondazione comunista – ribadisce Vinti – chiede a Italia dei valori, Sinistra e Libertà, Pdci, alla federazione della Sinistra (un bacino di forze che alle ultime elezioni regionali ha conseguito consensi che si aggirano attorno al 20%), a Sinistra critica, al mondo del volontariato, dell’associazionismo, della cultura, ai ricercatori e agli studenti in lotta contro la riforma Gelmini, di dare vita ad un coordinamento della sinistra umbra, che sia in grado di rimettere al centro dell’agenda politica la drammatica questione sociale aperta nel paese e in Umbria».

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