venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:02
6 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:22

Via a Umbria Jazz: in breve i principali appuntamenti dell’edizione 2016

Tra gli altri: Mika, Buddy Guy, Diana Krall, Stefano Bollani, Chick Corea, Pat Metheny & Ron Carter, Scofield- Brad Mehldau - Mark Guiliana

Via a Umbria Jazz: in breve i principali appuntamenti dell’edizione 2016

Umbria Jazz 16 accende i riflettori venerdì con il concerto di Massimo Ranieri all’arena Santa Giuliana e si concluderà domenica 17 luglio.

VIDEO. MASSIMO RANIERI IN ARRIVO: IO IL DIAVOLO VOI L’AQUA SANTA 

L’appuntamento Anche quest’anno sono in cartellone concerti al chiuso a all’aperto, a pagamento e gratuiti. «Il festival – è scritto in una nota dell’organizzazione – ruota attorno alla formula che riesce a sommare la grande musica e le suggestioni dell’acropoli perugina, un concentrato di storia, arte, tradizioni. È questa l’identità che fa di Umbria Jazz, fin dalla nascita, un evento unico nel panorama musicale italiano».

I grandi nomi Lo scenario dei grandi eventi è, come avviene da 14 anni, l’Arena dove, tra gli altri, si potranno ascoltare Mika, Buddy Guy, Diana Krall, Stefano Bollani, Chick Corea, Pat Metheny & Ron Carter, la reunion di Steps Ahead, l’inedita partnership John Scofield- Brad Mehldau – Mark Guiliana, Marcus Miller, il quartetto di Branford Marsalis con Kurt Elling, Melody Gardot, George Clinton.

Da appuntare in agenda I concerti nei due teatri cittadini (la rilettura di Bach di Ramin Barhami-Danilo Rea, Roberto Gatto, The Golden Circle, l’omaggio “Duke” di Fabrizio Bosso, la novità Jacob Collier, Ezio Bosso, la Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella e molto altro) propongono musica di qualità per veri jazz fans. I palchi all’aperto (musica in piazza e gratuita) rappresentano la continuità con l’Umbria Jazz delle origini e la sua vocazione popolare. Ci sarà il funky di Fred Wesley, i ritmi cubani di Pedrito Martinez, la classica vocalità di Alan Harris e lo swing-jive di Ray Gelato, e naturalmente i Funk Off

Le novità e i ritorni L’edizione 2016 offre importanti novità o, meglio, ritorni. Alle tradizionali location del festival si aggiungono due spazi simbolo di Perugia: la basilica di San Pietro, dove Paolo Fresu presenterà due sue produzioni, una delle quali inedita, frutto della collaborazione tra Umbria Jazz e Sagra musicale Umbra, e la Galleria Nazionale dell’ Umbria, dove, nell’ambito dei concerti di mezzogiorno si esibirà, oltre agli artisti della etichetta Tuk Music, anche il giovanissimo (13 anni) prodigio Joey Alexander. La Galleria ospita anche una mostra fotografica di Silvia Lelli e Roberto Masotti. E, a proposito di collaborazione con le istituzioni culturali perugine, spicca la rilettura della Such Sweet Thunder di Duke Ellington, a cura di Mario Raja con l’orchestra del Conservatorio in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare.

Gli altri appuntamenti Infine, per il trentunesimo anno, i corsi del Berklee college of music di Boston, cominciati martedì, permetteranno a circa 200 ragazzi di approfondire il linguaggio del jazz con gli insegnanti e il metodo didattico della più famosa scuola di musica popolare americana. «L’obiettivo di Umbria Jazz 16 – conclude la nota – è di confermarsi grande manifestazione internazionale e nello stesso tempo fortemente legata al suo territorio, del quale rappresenta storia, cultura, bellezza e contemporaneità.

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