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23 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:44

Varato nuovo piano sicurezza per Terni: città divisa in tre zone, movida sorvegliata speciale

Governo testa misure inedite in vista di nuovo provvedimento, intesa con Orvieto operativa dal primo giugno. Razionalizzazione di tutte le forze dell’ordine, Bocci: 'Accordo pilota'

Varato nuovo piano sicurezza per Terni: città divisa in tre zone, movida sorvegliata speciale

di Massimo Colonna

Un sistema di rafforzamento che il sottosegretario Bocci definisce «scientifico e chirurgico». Un accordo pilota che farà da apripista ad un nuovo provvedimento che «il governo firmerà nelle prossime settimane e che darà nuovi poteri in tema di sicurezza». E’ il ‘Piano coordinato di controllo del territorio dei Comuni di Terni ed Orvieto’, sottoscritto dai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine lunedì pomeriggio in prefettura a Terni. L’accordo ridisegna la due città secondo nuovi schemi, in modo da riassegnare le aree a competenze specifiche per le diverse forze dell’ordine: polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e anche polizia municipale.

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La firma Si tratta del primo passaggio ufficiale del prefetto Angela Pagliuca dal suo insediamento in materia di sicurezza. «Il piano – ha spiegato il prefetto – sarà operativo dal primo giugno ed è una ridefinizione della pianificazione già attiva dal 2003 e recepisce le nuove linee strategiche contenute nella direttiva del ministro dell’Interno del 30 aprile 2015». «L’obiettivo – ha spiegato il questore Carmine Belfiore – è razionalizzare i sistemi di controllo del territorio mediante modelli organizzativi anche a carattere innovativo e con il coinvolgimento di tutte le forze di polizia, comprese le polizie locali. Si tratta di un sistema che favorisce le più ampie sinergie, razionalizzando e ottimizzando».

I numeri dei reati Dagli ultimi rilevamenti risulta che i dati relativi ai reati su Terni siano in calo, come ha sottolineato il sottosegretario al ministero dell’Interno Gianpiero Bocci. «Ma non bisogna abbassare la guardia – ha spiegato Bocci – e bisogna puntare sulla prevenzione. Il nuovo modello che tiene conto del mutato contesto economico e intende soddisfare le esigenze di sicurezza provenienti dal territorio, si caratterizza per una gestione assolutamente innovativa, in piena attuazione del principio di sicurezza partecipata, mediante il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali con un costante aggiornamento dei moduli organizzativi, superando la concezione del controllo del territorio incentrata sulla mera attività di pattugliamento, effettuata dalle forze di polizia, privilegiando, invece, una visione strategica che si pone, quale obiettivo, l’individuazione di iniziative idonee ad assicurare un territorio sotto controllo».

Il ruolo della Municipale Al tavolo, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine e dei sindaci dei due Comuni, Leopoldo Di Girolamo per Terni e Giuseppe Germani per Orvieto, era presente anche Federico Boccolini, comandate della polizia municipale che in questo accordo avrà un ruolo rafforzato soprattutto per quanto riguarda il degrado urbano, a volte anticamera di reati. «Proseguiremo negli interventi che da sempre portiamo avanti, come antiaccattonaggio, sgombero dei locali comunali occupati abusivamente e altro – ha spiegato Boccolini – in un quadro però diverso perché potremo anche svolgere attività di intelligence da mettere poi a disposizione dei colleghi».

Le aree Dunque pronta una nuova mappatura delle due città. Orvieto terrà la divisione già attiva da tempo con la cartina sostanzialmente divisa in due da nord e sud. Per quanto riguarda Terni il vecchio accordo prevedeva due zone, disegnate da corso Tacito. Nella nuova mappatura sono tre le aree: la prima riguarda Borgo Rivo (quartiere in espansione con 33 mila abitanti, considerato dalle forze di polizia una città nella città), la zona di Maratta e quella tra quartiere Cospea e Narni; la seconda il centro; la terza la zona acciaieria, Cesure e ospedale.

Stretta sui locali In chiusura il sottosegretario Bocci ha parlato delle misure da intraprendere in particolare per i titolare dei locali che diventano teatro di scene potenzialmente violente, in particolare per la somministrazione indebita di alcolici. «Non è più tempo delle multe, bisogna andare verso la chiusura dei locali, dobbiamo essere inflessibili con chi mette a repentaglio la sicurezza pubblica magari per guadagnare qualche euro in più a fine serata». Da tempo gli agenti della squadra volante in particolare stanno portando avanti questo tipo di verifiche, in particolare su quei gestori dei locali che continuano a servire bicchieri a chi è in evidente stato alterato. Una condizione questa che sfocia nell’illegalità.

Twitter @tulhaidetto

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