mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:56
7 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:56

Università, riformata la tassazione: fino a 137 euro in meno per il 60% degli studenti. Le nuove fasce

Il consiglio di amministrazione ha dato giovedì il via libera: scaglioni salgono da 10 a 17, tasse da un minimo di 350 a un massimo di 1.995 euro. Novità anche per i fuoricorso

Università, riformata la tassazione: fino a 137 euro in meno per il 60% degli studenti. Le nuove fasce
La conferenza stampa (foto U24)

di Daniele Bovi

Dal 28 per cento in meno per la fascia più bassa al 14 per cento in più per quella più alta, con studenti che pagheranno da un minimo di 350 a un massimo di 1.995 euro. Giovedì mattina il consiglio di amministrazione dell’Università di Perugia ha dato il via libera alla riforma del sistema di tassazione che entrerà in vigore nel prossimo anno accademico e che prevede sostanziali modifiche, innanzitutto del numero di fasce, che passano da 10 a 17. «Lo scopo – ha detto in una conferenza stampa commentando l’approvazione Francesco Brizioli, rappresentante dell’Udu nel cda – era ottenere anche grazie alle nostre proposte un sistema più equo e meno regressivo, facendo pagare un po’ meno a chi è meno abbiente e un po’ più a chi ha di più».

Le novità Da zero a 30 mila euro le fasce non cambiano, mentre quella da 30 a 40 mila viene divisa in due (30-35 mila e 35-40 mila); idem per quanto riguarda quelle tra 40 e 50 mila, da 50 a 60 mila e da 60 a 70 mila. Cifra oltre la quale, al momento, non c’è differenza. Dal prossimo anno invece sono previste quattro ulteriori fasce, ovvero tra i 70 e gli 80 mila euro, tra gli 80 e i 90 mila, tra i 90 e i 100 mila e, infine, quella oltre i 100 mila. Risparmi ci sono per le prime 8 fasce, ovvero quelle da zero a 45 mila euro nelle quali, almeno secondo le autocertificazioni, stando ai calcoli dell’Ateneo si trova il 60 per cento degli studenti. Questi ragazzi e queste ragazze pagheranno dai 137 ai 33 euro in meno a seconda dell’Isee presentato.

LA SCHEDA: TUTTE LE NUOVE FASCE E LE RATE

Le fasce Gli aumenti, progressivi, ci saranno per il restante 40 per cento di studenti, il 32 per cento dei quali è concentrato nelle fasce oltre i 70 mila euro. In questi casi dovranno sborsare da un minimo di 67 a un massimo di 248 euro. Il risultato è una tassa media di 1.243 euro. Qualche esempio? chi ha un reddito pari a zero pagherà 350 euro invece che 487, chi presenta un Isee tra i 20 e i 25 mila 925 invece che 1.088, quelli tra i 35 e i 40 mila 1.350 invece che 1.376, quelli tra 55 e 60 mila 1.700 e non più 1.598 mentre quelli tra gli 80 e i 90 mila 1.900 invece che 1.747. Per le casse dell’Università, che ha aperto alla possibilità di rivedere il sistema purché il gettito rimanesse invariato, non dovrebbe cambiare nulla tanto che quest’ultimo si aggirerà intorno ai 24-25 milioni di euro, ovvero la voce più importante di finanziamento dopo il Fondo garantito dal Ministero.

Fuoricorso Le novità però non si fermano qui. Per quanto riguarda i fuoricorso infatti (il 60 per cento dei quali si trova nei primi tre anni), sparisce la parte fissa della sovrattassa (25 euro per il primo anno, 100 per il secondo e 125 per il terzo) e rimane così solo quella variabile, ovvero 5 per cento per il primo anno e 10 per il secondo, con la novità dell’introduzione di un 15 per cento in più per il quarto anno e di un 20 per cento per il quinto. Esonero di ogni tipo di tassa poi per i rifugiati (in tutto 13) e niente più esonero per merito dalla quarta rata, una soluzione che a conti fatti avvantaggiava più che altro coloro che si trovano nelle fasce alte. La misura è stata trasformata in un rimborso forfettario di 300 euro, uguale per tutti, calcolato a seconda dei crediti ottenuti, della media dei voti e dell’Isee. Da ultimo, verrà introdotto lo «sconto birata» grazie al quale chi vorrà, dopo aver versato i 350 euro iniziali (uguali per tutti), potrà ottenere uno sconto di 25 euro in caso volesse pagare tutte e tre le restanti rate insieme.

Udu La conferenza stampa, tenuta da Martina Domina, Francesci Brizioli, Dario Sattarinia e Costanza Spera, è stata per l’Udu anche l’occasione di fare il punto sulle attività portate avanti dopo le elezioni del dicembre scorso. A breve, come ha spiegato Domina, arriverà un’app gratuita attraverso la quale «gli studenti potranno accedere alle biblioteche, alle aule studio, alle mense e pure ai corsi con frequenza obbligatoria». In più sono stati riattivati i tutorati e l’obbiettivo per il futuro rimane quello di un sistema di mobilità notturna. «Con la nuova modalità di calcolo Isee che dà un peso maggiore alla quota patrimoniale – ha invece ricordato Sattarinia – 400 studenti dell’Ateneo avevano perso la borsa di studio. Con le misure compensative che abbiamo chiesto Regione e Adisu però oltre la metà è riuscita a riottenerla». Da ultimo una vicenda molto sentita dagli studenti di Medicina, ovvero la realizzazione della nuova mensa: la Cir Food è l’impresa che si è aggiudicata l’appalto e a breve, finite le procedure burocratiche, potranno partire i lavori.

Twitter @DanieleBovi

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