martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:33
16 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:07

Unione dei Comuni, polizia locale dà l’ultimatum: «Impegni precisi o vigilanza eventi estivi a rischio»

Sindacati compatti denunciano «inerzia politica» e si dicono pronti a iniziative clamorose

Unione dei Comuni, polizia locale dà l’ultimatum: «Impegni precisi o vigilanza eventi estivi a rischio»
Un agente di polizia municipale (foto Fabrizi)

«Impegni seri e certezze, diversamente a rischio la vigilanza di tutte le manifestazioni estive a partire dalla Gaite di Bevagna». Questa la posizione espressa compattamente dagli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni pronti a far scattare clamorose proteste per le condizioni in cui versa il servizio accorpato tre anni dai municipi.

Ultimatum della polizia locale dell’Unione L’ultimatum è stato condiviso dalle sigle sindacali rappresentate, ossia Fpl-Uil, Fp-Cigl e Fp-Cisl, che attaccano gli amministratori comunali di «inerzia politica che ha portato non soltanto a uno stallo ma addirittura a una regressione nei servizi offerti alla cittadinanza». Sul tavolo dei sindaci dell’Unione, che si estende da Campello a Castel Ritaldi fino a Massa Martana e Giano dell’Umbria, anche i sacrifici fin qui sostenuti dagli agenti: «L’assenza di investimenti, di mezzi e, soprattutto, di una visione chiara e condivisa da parte della politica, ha portato al collasso del primo corpo unico di polizia locale dell’Umbria». La questione era già emersa con forza a febbraio, quando l’allora sindaco di Bevagna, Analita Polticchia, deliberò in giunta l’uscita dell’ente dal corpo unico. La pratica non è approdata in consiglio comunale per il voto, ma l’insofferenza è stata condivisa anche da Montefalco.

Organici e dotazioni Ma secondo i sindacati da allora poco si è fatto col risultato che ora si è di fronte a «difficoltà gravi». In particolare: «Il Corpo non si è arricchito di quattro vigili ma grazie ad un accordo politico due operatori della polizia provinciale la mattina e due il pomeriggio (tranne i giorni festivi) presteranno il loro servizio, per quanto di loro competenza, nel territorio degli otto comuni. Più che una conquista sembra una bella sconfitta visto il numero di operatori di cui dispone la polizia provinciale e la vastità del territorio dell’Unione». E poi: «L’Unione in tre anni ha acquistato solo un veicolo, non ancora consegnato. Nel frattempo su un totale di dieci mezzi veicoli trasferiti dagli otto enti, sei sono fermi in officina perché non ci sono i soldi per effettuare le riparazioni. Era stato promesso dai sindaci che con il Corpo unico sarebbe stata creata una centrale operativa per garantire coordinamento e maggiore sicurezza, ma questo progetto è stato abbandonato affermando che le radio non funzionerebbero».

Le richieste Da qui l’annuncio di iniziative sindacali capaci di «mettere a rischio la vigilanza di tutte le manifestazioni estive a partire dalla Gaite di Bevagna in assenza di impegni chiari» da parte dell’Unione dei Comuni chiamata a provvedere al grave deficit di organico e all’urgenza di investimenti reali che di fatto non arrivano perché – scrivono – i cittadini chiedono e hanno diritto di avere un servizio di polizia locale adeguato».

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