mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:09
20 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:46

Un Grifo balneare chiude con un ‘classico’ 0-0. Bene Alhassan e Taddei. Il Pagellone

Il risultato di Vicenza è tra quelli ricorrenti quest'anno. Zapata il più pericoloso. Ora via all'era Bucchi senza pregiudizi

Un Grifo balneare chiude con un ‘classico’ 0-0. Bene Alhassan e Taddei. Il Pagellone

di Mario Mariano

Non era certo questo il Perugia che poteva espugnare per la prima volta il Menti. Lo spirito era quello balneare di chi non vede l’ora di salire su un aereo ed andarsene in vacanza. Salvo qualche eccezione, il ritmo è stato quello di chi non ha più nulla da chiedere e che preferisce chiudere con un pareggio, che è il perfetto sigillo di una stagione contraddittoria e avara di emozioni. Magari Bisoli ribadirà anche in questa occasione che l’infermeria era piena e che le scelte sono state obbligate; un po’ ha ragione lui, ma un po’ hanno ragione quelli che sostengono che il Perugia ha una rosa così ampia, senza grandi differenze tra chi va in campo, chi in panchina e chi è costretto a smaltire gli acciacchi. Tanto è vero che Alhassan, fuori da mesi è stato tra i migliori e Taddei, di cui si ricorda l’ultima prestazione a Crotone, se l’è cavata con il mestiere, dando geometria al gioco della squadra nella stessa misura di Prcic. Allora chiudiamola qui, perché è stato detto tutto e ripetersi diventerebbe persino noioso. Una stretta di mano a Pierpaolo Bisoli per l’impegno profuso e la passione messa nel lavoro. Il futuro si chiama Bucchi e partire con i preconcetti sul suo modesto curriculum di allenatore vorrebbe solo ripetere gli stessi errori fatti al tempo dell’arrivo di Cosmi, che nella storia del grifo è secondo solo a Castagner in fatto di soddisfazioni nel campionato di serie A.

VICENZA-PERUGIA: LA CRONACA

Rosati: Chiude in bellezza rimediando ad un retropassaggio di Volta arpionato con le mani, salvando sulla conseguente punizione. Poi ordinaria amministrazione o poco più. Voto: 6+

Milos: Anche lui appartiene al club “montagne russe”. Ieri in disgrazia, oggi in gloria. Dal suo piede partono più di venti cross per i compagni. Sembra spiritato ed è sicuramente tra i migliori. Qual è allora il vero Milos? Voto: 7

Volta: Un salvataggio su Ebagua, ma anche una distrazione che poteva essere fatale. Il beniamino di Bisoli chiude la stagione con qualche affanno, ma globalmente è stato tra i più positivi. Voto: 6

Monaco: A volte tampona dopo qualche distrazione di Volta in ogni caso non sembra abbia solo due presenze in B alle spalle. Voto: 6,5

Alhassan: Un Lazzaro resuscitato all’improvviso che prova, riuscendoci, a smentire le illazioni fatte sulle sue condizioni fisiche. Riesce a restare in partita nonostante la lunghissima assenza. Sul finale si sostituisce a Volta e Monaco chiudendo ogni possibilità al Vicenza di passare. Voto: 6,5

Zebli: Motorino instancabile, a volte corre a vuoto a volte riesce a rendersi utile, specie quando si avvicina a Taddei dal quale riceve costanti rifornimenti. Voto: 6

Taddei: Anche lui va giudicato con benevolenza dopo la lunga assenza. Il passo come sempre è felpato, il passaggio quasi sempre al bacio. Voto: 6

Rizzo: Prova a giocare di forza, perché la tecnica non è il suo forte. Scoordinato e confusionario. Davvero lo vogliono in serie A? Voto: 5,5 (25′ s.t. Molina: tappabuchi che potrà sempre giustificare il suo modesto apporto con il fatto che non ha mai giocato due partite di fila nello stesso ruolo. Voto: ng)

Zapata: Sicuramente il migliore dei suoi. Approfitta della libertà che gli viene concessa, per una sera è rifinitore e fromboliere. E’ quello che va più vicino al gol. Voto: 7+ (37′ s.t. Drolè: neppure un dribbling dei suoi perché nel finale è il Vicenza ad avere il controllo del gioco. Voto: ng)

Ardemagni: Buona partenza, sembra addirittura ispirato, ma le sue conclusioni sono sempre telefonate. Si spegne alla distanza. Un addio senza gol. Voto: 5,5 (19′ st Parigini: praticamente non ha occasioni per confermare le qualità balistiche in zona gol. Nella corsa è comunque recuperato. Voto: 6)

Guberti: Partita ad intermittenza, con qualche lampo e diverse ombre. Anche lui si spegne e si accende all’improvviso e va vicino al gol solo in zona recupero. Voto: 6

Bisoli: Chiude con uno 0 a 0 il risultato più ricorrente della sua stagione con il Grifo. Non sembra esausto perché finisce richiamando i suoi, come ha fatto per tanti mesi. I titoli di coda dicono che il suo è un addio con pochi rammarichi. Voto: 6–

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