venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:19
16 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:43

Un ‘concertone’ di polemiche, presa di mira Severini: «E’ ormai l’assessore alla ‘Rievocazione storica’»

«Il sindaco ha superato l’assioma dell’assessore secondo il quale il palco avrebbe offeso 'la piazza, il santo, la fontana»

Un ‘concertone’ di polemiche, presa di mira Severini: «E’ ormai l’assessore alla ‘Rievocazione storica’»

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di Maurizio Troccoli
Twitter@MaurizioTroccoli

Non è semplice misurare quanto sia condivisa, in città, l’affermazione secondo cui l’assessore alla Cultura Severini, sia fondamentalmente un «assessore alla rievocazione storica», è invece possibile documentare il fatto che difficilmente manchi occasione di evidenziarlo. Le critiche, su una ‘visione all’indietro’ della cultura, in una città a vocazione culturale, piovono addosso all’assessore anche in occasione del ‘concertone’ di Radio Subasio. Chi se l’addebita, richiamando una remota dichiarazione di Severini, relativa al concerto del 10 agosto che non si ripete più in piazza IV Novembre, sono i consiglieri di opposizione del Comune, Diego Mencaroni, Alvaro Mirabassi ed Erika Borghesi. Ma vediamo quali polemiche piovono oggi sul ‘custode’ di Palazzo Penna. Senza forzature di interpretazione i consiglieri sostengono che il ‘concertone’ sia stato, tra le altre cose, la dimostrazione di come un ‘grande palco in piazza IV Novembre non sia offensivo della bellezza del luogo, nè del «santo» nè della «fontana». Risale al 10 agosto del 2014 la dichiarazione di Severini, quando disse che il palco di piazza IV Novembre, «che costa qualche decina di migliaia di euro», è «offensivo». A onor del vero l’assessore richiamava alla notte di San Lorenzo, presumibilmente pensando che il cielo stellato potesse essere meglio contemplato, senza l’inquinamento luminoso di un grande palco e, probabilmente, senza il fenomeno chiassoso di un grande evento, quale era quello del ‘concertone’ gratuito in centro, ripetuto fino all’anno prima. Preferendo invece «un sereno fluire tra strade, piazze e monumenti vissuti per un giorno senza fretta, senza concitazione, felici di avere un’occasione davvero speciale per incontrarsi, chiacchierare, ballare e potere apprezzare la maestosa magia che Perugia regala ad ogni angolo, soprattutto in una ‘notte delle stelle’ illuminata dalla luna piena»

VIDEO, ALLE ACCUSE ASSESSORE RISPONDE

La polemica Quella ‘parabola’ viene rievocata oggi rilanciandola sull’amministrazione che, favorendo il concertone di ‘Radio Subasio’ avrebbe fatto un passo indietro, o quanto meno avrebbe ridisegnato – secondo i consiglieri – la linea indicata dal suo assessore. Così scrivono dall’opposizione, attraverso una nota del Comune: «Prendiamo anche atto che la giunta comunale e il sindaco Romizi hanno superato l’assioma dell’assessore Severini, secondo il quale il palco avrebbe offeso ‘la Piazza. Il Santo, la Fontana’. In fondo, non è mai troppo tardi. Vediamo se ora, dopo il regalo di Radio Subasio, l’assessore ‘alla Rievocazione storica’ continuerà a dare spazio a bisogni culturali che non sono quelli degli amanti dei secoli trascorsi, dando dignità a generazioni che al momento sono escluse dalla programmazione del Comune. In fondo, con i 300mila euro impegnati per Braccio si sarebbero potuti organizzare decine di eventi legati al contemporaneo, inteso come musica, immagini, parole, colori. In sintesi quello che si fa nel resto delle città moderne che vogliono aprirsi all’Europa. Perugia per ora si è riappropriata della Piazza con un concerto donato da Radio Subasio. Speriamo che si apra al futuro con una programmazione culturale municipale adeguata ai suoi giovani, attenta non solo ai suoi salotti».

L’affondo Il resto della nota è sulla falsa riga di quanto già sentito e, in alcuni passaggi, recita così: «Radio Subasio scegliendo Perugia ha probabilmente voluto collegare il proprio brand ad una realtà universalmente riconosciuta come ‘luogo della musica’. Umbria Jazz e la Sagra Musicale Umbra sono le note principali di uno spartito che, negli anni, è stato animato anche dagli splendidi eventi pop organizzati da Sergio Piazzoli, mai sufficientemente compianto, in collaborazione con l’amministrazione municipale. Ringraziamo Radio Subasio per aver scelto Perugia». Seguono ringraziamenti ad autorità e forze dell’ordine e poi continua: «I centri storici delle città d’arte possono essere virtuosamente utilizzati anche per eventi di grande richiamo popolare. Nella giusta misura, con un’organizzazione all’altezza, rispettando così ciò che la storia ci ha consegnato».

 

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