martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:08
16 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:51

«Umbria poesia», martedì doppio appuntamento a Perugia: ospite d’onore María do Cebreiro Rábade Villar

Nel «Dia das letras galegas» conferenze, approfondimenti e letture al Dipartimento di Lettere dell'Università e a Umbrò

«Umbria poesia», martedì doppio appuntamento a Perugia: ospite d’onore María do Cebreiro Rábade Villar
María do Cebreiro Rábade Villar

Quarto appuntamento organizzato da Umbria Poesia, iniziativa ideata come spazio di dialogo e incontro fra poeti, poesia e pubblico. Martedì nelle due sedi del Dipartimento di Lettere dell’Università degli studi di Perugia e dello spazio culturale ed enogastronomico Umbrò si snoda un ricchissimo programma dedicato alla poesia contemporanea, con ospiti internazionali di primissimo piano. Conferenze, approfondimenti e letture per riscoprire e diffondere il valore della poesia come arte attraverso e oltre la nicchia della diffusione tra specialisti. Ospite d’onore della giornata, che coincide con le celebrazioni per il «Dia das letras galegas», sarà la 40enne spagnola María do Cebreiro Rábade Villar, scrittrice e professoressa di Teoria della letteratura e letteratura comparata presso l’Università di Santiago de Compostela. È una delle autrici più apprezzate del panorama letterario galego. La sua traiettoria è lunga e il suo primo libro di poesia risale alla fine degli anni Novanta, O estadio do espello (Xerais, 1999). Da allora ha pubblicato oltre dieci titoli di poesia, alcuni in collaborazione con altri autori, vincendo vari premi letterari. Il suo ultimo libro di poesia O deserto (Apiario, 2015) ha ricevuto in Spagna il Premio della Critica 2016.

L’appuntamento Il programma prevede alle 15.30 (all’aula G di Lettere) la conferenza di Villar dal titolo «Una breve storia della poesia galega» e, dalle 19, «Poesia e notte» a Umbrò con Carlo Bordini, Ernesto Livorni, Myra Jara, Maria do Cebreiro eo l’accompagnamento musicale di Flavio Iuliani. In particolare Ernesto Livorni, professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea a Madison (Wisconsin) è autore per i tipi Aguaplano del volume di poesia Onora il padre e la madre (2015), quarta uscita della collana Lapsus calami. Tra le sua pubblicazioni «Avanguardia e tradizione: Ezra Pound e Giuseppe Ungaretti» (Firenze: Casa Editrice Le Lettere, 1998) e «T. S. Eliot, Montale e la modernità dantesca» (di prossima pubblicazione). «Onora il padre e la madre» è invece un’antologia che raccoglie i punti di giunzione e di frattura, crescita e sviluppo di un discorso letterario pluridecennale e che lega la sua cifra a una ricerca profonda sul linguaggio, accompagnata da un’autentica e profonda tensione poetica. Una tensione verso il ‘viaggio’ nella sua accezione esistenziale e verso la memoria che diviene mitologia personale. L’abbandono di una terra natale, l’assunzione di nuovi orizzonti geografici e culturali, l’incontro con un nuovo idioma: da qui Livorni muove nel suo itinerario fra preghiere alla materia e ombreggiature di sapore metafisico. Sperimentazione e recupero di forme tradizionali del poetare, come l’endecasillabo o il sonetto, convivono in una scrittura di confine come testimonianza di un’irripetibile avventura umana.

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