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8 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:41

Umbria, la meccanica traina l’export: nel 2015 e inizio 2016 cresce più della media italiana

Le vendite all'estero fanno registrare un +6,4% l'anno scorso e un +5,4% tra gennaio e marzo. Germania, Uk e Usa i mercati più vivaci

Umbria, la meccanica traina l’export: nel 2015 e inizio 2016 cresce più della media italiana

L’export dell’Umbria cresce nel 2015 e nei primi 3 mesi del 2016 più della media nazionale. Lo si apprende dai dati pubblicati nel Rapporto annuale sul commercio estero “L’Italia nell’economia internazionale 2015-2016” dell’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, giunto alla 30° edizione.

Export umbro cresce Nel 2015 le esportazioni italiane di merci hanno continuato a crescere a un ritmo sostenuto (3,8%). Nei primi tre mesi del 2016, invece, si è registrata una lieve flessione (-0,4%) rispetto all’anno scorso, dovuta alla forte riduzione dei flussi verso i paesi extra Ue. In questo contesto, le esportazioni dell’Umbria nel 2015 sono tornate a registrare un tasso di crescita positivo (+6,4%), dopo due anni di cali, e superiore alla media nazionale del 3,8%. La quota sul totale delle esportazioni nazionali si è mantenuta costante rispetto all’anno precedente e pari allo 0,9%. Dal lato delle importazioni, la regione ha segnato un aumento del 6,5%, superiore al +2,2% del 2014 e alla media italiana del +3,3% nel 2015. Nel complesso, nel 2015 gli operatori all’esportazione della regione sono 2.804 unità, con un valore medio esportato per operatore pari a 1,3 milioni di euro.

Inizio 2016 Nel primo trimestre del 2016, le esportazioni dell’Umbria hanno registrato una crescita del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le importazioni hanno segnato una diminuzione del 10,7%. In particolare si segnalano gli andamenti positivi delle esportazioni della regione di macchinari e apparecchiature (+11,4% nel primo trimestre 2016) e dei prodotti della metallurgia (+5,2%), mentre sono in diminuzione quelle dei prodotti alimentari (-1,7%) e degli articoli di abbigliamento (-0,4%).

Mercati di sbocco Con riferimento ai principali mercati di sbocco, nel 2015 i flussi verso l’Unione europea, che detiene una quota di circa il 61% delle esportazioni dell’Umbria, sono aumentati del 9,5%, e in particolare in Germania, primo mercato di destinazione, si è registrata una crescita dell’11,3%. Tra gli altri principali mercati Ue si segnalano dinamiche positive delle vendite dell’Umbria in Francia (+0,4%) e in Regno Unito (+16,8%). Inoltre nel 2015 sono aumentate le esportazioni della regione in America Settentrionale, trainate dalla crescita del 13,2% negli Stati Uniti, che è il secondo mercato di destinazione delle esportazioni della regione.

Meccanica fa da traino A livello settoriale, nel 2015 le esportazioni dell’Umbria di macchinari e apparecchiature sono cresciute del 4,3% e quelle dei prodotti della metallurgia del 4,7%, che rappresentano i principali settori, detenendo ciascuno quote di circa il 17% sul totale delle vendite estere della regione. Inoltre, sono aumentate le esportazioni umbre di articoli di abbigliamento (+8,8%), mentre risultano in diminuzione quelle di prodotti alimentari (-1,1%). Dal lato dei servizi, l’Umbria ha registrato una diminuzione delle vendite del 15,3% raggiungendo il valore di 250 milioni di euro nel 2015, che rappresenta una limitata quota (0,3%) del totale nazionale.

 

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