sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 14:06
19 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 07:59

Umbria Jazz: nel 2017 i 15 anni dell’Arena, i 30 di Sting-Evans e l’omaggio per il centenario di Monk

Nella prossima edizione almeno tre anniversari: organizzazione al lavoro per i cento anni della nascita del pianista. Quel concerto del 1987 che lanciò il festival. Minimetrò, numeri ok

Umbria Jazz: nel 2017 i 15 anni dell’Arena, i 30 di Sting-Evans e l’omaggio per il centenario di Monk
Sting nel 1987 al Curi

di Daniele Bovi

Al netto degli sfoghi e della provocazione del patron e direttore artistico Carlo Pagnotta di mettere Umbria Jazz «all’asta», la manifestazione anche nel 2017 si terrà a Perugia, a meno di terremoti per ora non previsti. Un anno particolare nel quale il festival festeggierà almeno due ricorrenze. Il 2017 sarà infatti il quindicesimo anno consecutivo che vede il Santa Giualiana trasformarsi per dieci giorni nell’Arena, ossia nel palco principale della manifestazione. Nel 2003 l’inaugurazione fu in grande stile dato che la prima serata, venerdì 11 luglio 2003, fu affidata al trio di Keith Jarrett con i fidatissimi Gary Peacock al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria. Un palco sul quale quell’anno si alternarono Tony Bennett e Caetano Veloso, il sax di Ornette Coleman (tornato anche nel 2007), Gilberto Gil, Van Morrison, Chick Corea con Bobby McFerrin, Sonny Rollins, amatissimo dal pubblico di Perugia, Roy Hargrove, gli Earth Wind & Fire, James Brown e, nell’ultima sera, Maceo Parker e i Kool & the Gang.

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Anniversari E chissà che nel 2017, per le prime quindici candeline dell’Arena, non verrà studiata qualche sorpresa. Chi ha passato qualche minuto con Pagnotta sa poi che la suoneria del suo cellulare è un brano molto noto di Thelonious Monk. Del pianista di Rocky Mount ricorrono nel 2017 i cento anni dalla nascita e quel che è certo è che l’organizzazione del festival sta già lavorando per omaggiare in grande stile il genio dell’autore di Round midnight, non a caso da lunghissimi anni nome degli appuntamenti di mezzanotte del festival. E chissà, anche qui, che proprio i round midnight di questo particolare centenario non diventino l’occasione per qualche bella idea. Ma gli anniversari non si fermano qui. Il 1987 infatti, come ricordano tutti gli appassionati, è stato l’anno del duo Sting-Gil Evans al Renato Curi. Una notte rimasta nel cuore della città e delle migliaia di appassionati venuti da ogni angolo d’Italia per un evento che ha segnato la storia del festival. Sting che a UJ è tornato nel 2012 dedicando la serata proprio a Gil Evans, «mio padre musicale e spirituale».

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FOTO: STING ALL’ARENA

Nell’olimpo Il duo Sting-Gil Evans (su Youtube è disponibile il video dell’intero concerto mentre il cd, nel quale c’è una pagina di storia fondamentale di UJ, è facilmente reperibile nei negozi online), l’eco dei leggendari concerti nella suggestiva chiesa di San Francesco al prato dell’orchestra di Gil Evans (allora considerata la migliore al mondo, reduce dal grande successo del doppio «Live at the Sweet Basil»), Miles Davis al Renato Curi e non solo, proiettarono Umbria Jazz nell’olimpo dei festival dando a esso, e di conseguenza a Perugia, enorme notorietà. Lasciando da parte gli anniversari e tornando all’edizione 2016 e ai suoi numeri, la Minimetrò spa comunica che nei dieci giorni di festival sulle carrozze d’argento, aperte ogni sera fino alle due di notte, sono stati obliterati 121 mila biglietti, settemila in meno rispetto al 2015 quando, però, c’è stata l’anteprima del giovedì sera.

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I numeri «Pertanto omogeneizzando i periodi – spiega la società -, il confronto fa emergere un incremento di circa l’1 per cento del 2016 rispetto al 2015». Analizzando i dati più in profondità, nell’orario di prolungamento, cioè dalle 21 alle 2, ci sono stati timbrati 41 mila biglietti, il 14 per cento in meno in confronto a un anno fa così ripartito: l’8 per cento in meno nel fine settimana e il 24 per cento in meno nel secondo (caratterizzato però da temperature più basse e dal venerdì di pioggia). Quanto al periodo infrasettimanale, il calo è stato del 20 per cento. Se si guarda invece all’orario ordinario, c’è stato un incremento complessivo delle validazioni del 10 per cento.

Twitter @DanieleBovi

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