mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:58
11 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:20

Umbria Jazz, in seimila tra selfie, balli e coriandoli: per Mika all’Arena trionfo ultrapop

L'anglo libanese ha fatto ballare per due ore un Santa Giuliana stracolmo. Fan fuori dal ristorante fino a tarda notte

Umbria Jazz, in seimila tra selfie, balli e coriandoli: per Mika all’Arena trionfo ultrapop
Mika ieri sera all'Arena (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Un’esplosione di energia, di luce, di suoni e di colori che ha fatto ballare per due ore seimila persone; poi per quanto riguarda la musica, per i palati più fini meglio cercare altri palchi o il maxischermo con la diretta di Francia-Portogallo (tifo nettamente sbilanciato a favore dei lusitani). La star mediaticamente più attesa di questo Umbria Jazz 2016 era lui, Mika, l’anglo-libanese il cui concerto perugino era da settimane sold out. Spariti, dopo essere stati messi in vendita nella giornata di domenica, anche i biglietti da 45 euro che assicuravano posti in piedi nel parterre laterale. La giornata per i fan del cantante è iniziata presto, con il piccolo assedio sotto l’hotel Brufani per poi terminare, a notte fonda dopo il concerto(«fatelo uscire – chiedevano le ragazzine allo staff del ristorante – che domani abbiamo la scuola»), fuori dal ristorante La Taverna, dove Mika e la sua band hanno cenato per la seconda sera di fila: l’anglo-libanese, per ripararsi dalla voglia di selfie e autografi delle ragazzine, ha scelto un tavolo interno mentre un po’ di fresco, sui tavoli esterni, se l’è goduto Ezio Bosso, anche lui avvicinato dai fan, che ha suonato di fronte a un teatro Morlacchi stracolmo (pure in questo caso niente biglietti da mesi).

VIDEO IL CONCERTO DI MIKA
FOTO: IL CONCERTO DI MIKA
FOTO: IL CINESE A BU ALLA GALLERIA NAZIONALE
FOTO MIKA DA SAN FRANCESCO AD ASSISI

Il concerto Pochi minuti prima delle 22 il sipario si alza sull’allegro carrozzone allestito da Mika e soci: un maxi trono, un piano con davanti l’immancabile «M» con tanto di cuore e teschio e una grande scritta un po’ anni ’50, «Heaven», che si illumina a intermittenza. Diciannove i brani in scaletta. Si parte con «No place in heaven» accompagnata da una piccola preghiera: «c’è posto in paradiso per uno come me?», di sicuro c’è nel cuore delle fan, molte con ghirlanda in testa, braccialetti colorati e tanta voglia di ballare. Uno spettacolo esplicitamente pensato per i più giovani anche se a scatenarsi, in un trionfo social di live Facebook, tweet, selfie e immagini compulsivamente caricate su Instagram, sono anche tanti 40enni e 50enni. La serata va avanti con Big girl, Talk about you, Grace Kelly, Staring at the sun, Beautiful disaster, Elle me dit, Disaster, Golden e, in chiusura, Love today con tanto di coriandoli sparati dalla macchina da divertimento rappresentata da Mika e dalla sua band. Restare buoni e seduti è impossibile e infatti gran parte del pubblico è sotto il palco, tentativo peraltro fatto già dopo un paio di brani ma respinto con forza dagli organizzatori.

FOTO: MIKA A PERUGIA
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Animale da palco Complessivamente due ore nel corso delle quali l’anglo-libanese non si risparmia, dando tutto e confermandosi un personaggio positivo in grado di comunicare allegria e gioia, un animale da palcoscenico dotato di una vocalità notevole usata per un repertorio ultrapop. «Chissà – si chiede qualche addetto ai lavori – cosa combinerebbe se si confrontasse con materiale più ‘pesante’». Un Mika che, come ha confessato a Radio Subasio nel corso di una lunga intervista rilasciata nelle ore prima del concerto, vorrebbe anche comprare una casa in Umbria. Insomma, Mika ha conquistano fan di ogni età e l’Umbria, insieme all’energia di Umbria Jazz, ha conquistato Mika. Lunedì sera invece svolta radicale per quanto riguarda l’atmosfera dell’Arena, dove arriveranno la texana Ruthie Foster e il quasi 80enne Buddy Guy, gigante del blues (sponda Chicago), per una notte interamente dedicata alla «musica del diavolo». Facile immaginare, per quanto riguarda il chitarrista della Louisiana, l’esecuzione di alcuni brani da «Born to play guitar», titolo quantomai azzeccato del suo ultimo disco.

Twitter @DanieleBovi

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