giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:01
10 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:36

Umbertide, accoltellamento all’ex Fornace: scoppiano le polemiche

Un magrebino è rimasto ferito alle braccia nella notte dopo una prima rissa sedata giovedì sera: indagano i carabinieri

Umbertide, accoltellamento all’ex Fornace: scoppiano le polemiche
Carabinieri al lavoro

di B.M.

Rissa tra magrebini presso la struttura dell’Ex Fornace ad Umbertide, uno è finito in ospedale con ferite da taglio alle braccia. L’edificio, occupato abusivamente da diverse persone, è oggetto da anni di polemiche.

Rissa Giovedì sera una pattuglia dei carabinieri di Umbertide è dovuta intervenire presso la struttura per sedare una rissa tra magrebini. Tutti regolari, ma senza fissa dimora, gli uomini avevano litigato per futili motivi. A chiamare i militari alcuni abitanti della zona attirati dalle urla. La discussione sembrava sedata ma nella notte gli animi si sono di nuovo accesi tanto che uno dei magrebini è finito al pronto soccorso con ferite da taglio provocate da cocci di bottiglia agli arti superiori.

Controlli Proprio nei giorni scorsi le forze dell’ordine avevano controllato gli appartamenti e le villette dell’Ex Fornace, identificando 15 stranieri senza fissa dimora di cui 4 clandestini, raggiunti da un decreto di espulsione. Molte abitazioni sono risultate dei dormitori abusivi.

La storia Il complesso dell’Ex Fornace ad Umbertide comprende 15 edifici, per un totale di 72 appartamenti, spazi riservati a esercizi commerciali e 12 villette a schiera, sorti su un’area della città tra il centro storico e il fiume Tevere, dove un tempo operava una fabbrica di mattoni. Progettato secondo criteri di bioarchitettura a basso impatto ambientale, è ormai in condizioni di semi-abbandono. I lavori, cominciati nel 2005 e costati più di 10 milioni di euro, non sono mai stati ultimati, nonostante manchi uno solo degli edifici previsti.

Indagini Il complesso fa parte di un ampio progetto di riqualificazione dell’area promosso dal Comune di Umbertide e dalla Regione Umbria e diviso in due parti: un’iniziativa mista pubblico-privato e un’altra – quella della Fornace – interamente affidata ai privati. Il problema è che la maggior parte degli imprenditori interessati al progetto siano rimasti coinvolti in diverse inchieste giudiziarie.

Polemiche politiche Sulla vicenda è intervenuto a gamba tesa il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi, che ha postato su Facebook la sua intenzione di presentare un’interrogazione in Consiglio regionale: «L’eccessivo permissivismo ed una politica finto buonista di qualche amministratore ha generato questo stato di deregulation dove chiunque può pretendere di occupare abusivamente case e di imporre propri stili di vita a chi ad Umbertide vive da sempre. I responsabili che oggi gestiscono questi immobili vengano subito obbligati dall’amministrazione comunale a mettere in sicurezza l’intera area, con vigilanza privata e chiusura delle strutture».

©Riproduzione riservata

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