lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:20
3 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:34

Truffe, in Umbria boom di raggiri ai danni di anziani. Polizia: «Chiamateci sempre»

Nei primi sei mesi dell'anno aumento del 51% rispetto al 2015: «Non siete soli, se avete dubbi contattate il 113»

Truffe, in Umbria boom di raggiri ai danni di anziani. Polizia: «Chiamateci sempre»
Truffe ai danni degli anziani (foto archivio)

In sei mesi è stato già superato il numero di truffe riscontrate nell’interno 2014. È un vero e proprio boom quello di raggiri ai danni di ultra 65enni in Umbria. Lo rivelano i dati diffusi dalla polizia di Stato sulle violazioni all’articolo 640 del codice penale.

Boom di truffe Nella regione, nel 2013 erano state 133 le truffe ad anziani, cresciute l’anno successivo a 144 (+8,3%). Ulteriore balzo, poi, nel 2015 con 199 (+38,2% rispetto all’anno precedente). E il 2016 è iniziato con una ulteriore impennata: 148 truffe registrate da gennaio a giugno (+51% rispetto alle 98 dei primi sei mesi del 2015). Se il trend resterà lo stesso, a fine anno si sfioreranno le 300.

Chiamateci sempre «Non siete soli #chiamateci sempre» è il claim che la polizia ha scelto di legare alla nuova campagna contro le truffe agli anziani. L’iniziativa è stata lanciata tramite un video pubblicato sulle pagine ufficiali Twitter e Facebook della Polizia di Stato e dell’Agente Lisa.
Il progetto ha quest’anno un testimonial d’eccezione, Gianni Ippoliti, ideatore degli spot che, in questi giorni, verranno lanciati sui canali social della polizia di Stato. Il conduttore televisivo, con la collaborazione degli attori Fabiana Latini e Giovanni Platania, lancia un semplice e preciso messaggio agli anziani: diffidate degli estranei e chiamate la Polizia.

Casistica infinita Tra le truffe più ricorrenti ci sono quelle in abitazione che iniziano sempre con una scusa per entrare in casa: controllo del gas, lettura della luce, consegna di un pacco o, addirittura, finti appartenenti alle forze dell’ordine. In strada gli anziani vengono avvicinati in prossimità delle banche o degli uffici postali dopo aver ritirato denaro oppure vicino casa da sconosciuti che si fingono conoscenti di vecchia data, i quali, con modi gentili, si fanno invitare a casa per svuotarla dei preziosi. Una terza tipologia è la telefonata di un falso parente o di un falso amico di un famigliare che richiede soldi preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro. «In tutti questi casi – dice la polizia – come dice Gianni Ippoliti “Non siete soli…#chiamateci sempre”».

©Riproduzione riservata

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