martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:14
4 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 22:00

Trasimeno, pronto il piano anti-moscerini di Asl e Università ma servono i soldi della Regione

Operatori turistici preoccupati per l'arrivo anticipato a causa delle temperature miti. Per contenerli lampade attrattive lungo le sponde e larvicida

Trasimeno, pronto il piano anti-moscerini di Asl e Università ma servono i soldi della Regione
Un pontile lungo il lago (Foto Giorgio Brusconi)

Il piano c’è, mancano solo i soldi della Regione. Con la stagione mite e l’avvicinarsi di quella estiva in tutta l’area del lago Trasimeno gli operatori turistici sono preoccupati per la presenza anticipata dei chironomidi, meglio noti come i moscerini che a frotte affollano le sponde del lago, non certo per la gioia dei turisti. Secondo quanto spiega la Asl Umbria 1 «il progetto di controllo e contenimento», portato avanti ormai dal 2005 dalla Provincia di Perugia in collaborazione con Asl e Università, «è già pronto per l’estate 2016». Quel che manca è «il via da parte della Regione Umbria, che negli ultimi anni, nonostante i momenti difficili per le casse pubbliche, è sempre riuscita a destinare dei fondi in attuazione del programma di manutenzione del Lago Trasimeno».

Azione sinergica Un finanziamento che si attende in tempi rapidi e con il quale si sistemeranno sulle sponde del Trasimeno le lampade attrattive e si comprerà il liquido il prodotto biologico da distribuire nei fondali poco profondi. «Il monitoraggio dell’Università di Perugia – spiega la Asl – ha posto in evidenza come l’azione sinergica dei trattamenti larvicidi con prodotto biologico e l’azione di diversione luminosa delle Tofo-lamp costituisce un efficace approccio innovativo, non impattante sull’ambiente lacustre, per limitare gli intensi sciami di chironomidi nelle aree urbane limitando l’impiego di sostanze tossiche negli ecosistemi naturali. Per questo motivo si attendono con ansia decisioni certe sul finanziamento del progetto per il 2016, anche in considerazione del fatto che a causa delle temperature miti registrate dal mese scorso i chironomidi sono apparsi con anticipo al lago».

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