mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:46
4 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:18

Torna a casa ubriaco e picchia la moglie malata. Gualdo, alla poveretta è stata fratturata la milza

Arrestato dai carabinieri un romeno. Dopo le botte si è addormentato e la donna ha chiamato il 118: è stata ricoverata in prognosi riservata per la frattura dell'organo. Altre violenze nel 2010

Torna a casa ubriaco e picchia la moglie malata. Gualdo, alla poveretta è stata fratturata la milza
Carabinieri in azione (Foto F. Troccoli)

di Enzo Beretta

E’ accusato di aver picchiato con «violenza inaudita» la moglie alla quale è stata perfino asportata la milza. Arrestato, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime, un trentenne romeno disoccupato che si è addormentato ubriaco dopo aver «selvaggiamente» colpito la poveretta. Quest’ultima, approfittando del sonno del marito, ha trovato la forza di chiamare il 118 prima del ricovero in prognosi riservata.

Ubriaco e violento L’episodio è avvenuto a Gualdo Cattaneo e le indagini sono state svolte dai carabinieri. Secondo quanto riferito dagli investigatori l’indagato alcuni giorni fa è rientrato in casa e ha picchiato la giovane connazionale. Lei – informa una nota della Compagnia di Todi – è stata sottoposta con urgenza ad un intervento chirurgico per l’asportazione della milza a seguito della rottura traumatica dello stesso organo. Dopo l’intervento la donna, in prognosi riservata, è stata trasferita nel reparto di rianimazione: la prognosi è stata sciolta due giorni più tardi ed è stata giudicata guaribile dai medici in 40 giorni.

Matrimonio impossibile Stando alla ricostruzione dei militari la donna già in passato aveva subìto maltrattamenti da parte del romeno che nel 2010 era già stato arrestato perché aveva «maltrattato la moglie, sottoponendola ad atti di violenza fisica, morale e psicologica». Secondo quanto riferito «fin dai primi tempi del matrimonio, con cadenza quasi giornaliera», la poveretta riceveva calci e pugni mai denunciati per il pericolo di ritorsioni. Certe volte qualche amica si è accorta dei lividi e lei tagliava corto: «Cause accidentali».

Niente uscite né cellulare Alla donna – sempre stando alla versione fornita in caserma – per motivi di gelosia sarebbe stato impedito di uscire di casa, di possedere un cellulare e di confidarsi con altre persone. La donna – informano sempre i carabinieri – soffre di gravi problemi di salute e in alcune circostanze, quando tornava a casa provata dalle terapie mediche, sarebbe stata «selvaggiamente picchiata quando manifestava la propria stanchezza».

©Riproduzione riservata

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