giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:16
5 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:12

Todi Festival, trentennale che guarda avanti. Guarducci e Del Vecchio: «Sfida vinta»

Chiusura con i 1.500 spettatori di piazza del Popolo in piedi per applaudire Ezio Bosso

Todi Festival, trentennale che guarda avanti. Guarducci e Del Vecchio: «Sfida vinta»
Conferenza stampa finale del Todi festival

I 1.500 spettatori di piazza del Popolo in piedi per applaudire il maestro Ezio Bosso. Con questa immagine si è conclusa l’edizione del trentennale di Todi Festival, che si è svolta a Todi dal 27 agosto al 4 settembre. Trent’anni di storia e un format in parte rinnovato per un evento che ha fatto registrare numeri importanti. A tracciare un bilancio il direttore generale Diana Del Vecchio, il direttore artistico Eugenio Guarducci e il sindaco Carlo Rossini.

I numeri Oltre 200 gli artisti presenti a Todi, per circa 45 appuntamenti articolati nelle 9 giornate, durante le quali, al Teatro Comunale come al Nido dell’Aquila, sono stati ospitati 13 debutti nazionali. Nove giorni in cui proprio al Nido dell’Aquila si è registrato sempre il tutto esaurito, con circa duemila spettatori complessivamente presenti, tanto agli spettacoli delle 19 quanto ai due matinée riservati ai più piccoli, e tanto da rendere necessarie anche repliche non previste. Il sito internet ha fatto registrare circa 50mila visualizzazioni, nei 9 giorni della manifestazione oltre 100mila persone sono state raggiunte dai post della pagina Facebook ufficiale, 1000 le condivisioni dei post e più di 5000 le reaction. I video hanno raggiunto un totale di 16.500 visualizzazioni. Sempre durante l’evento, 400 persone al giorno hanno visitato la pagina del Todi Festival.

Tanti spettacoli Variegate le proposte degli spettacoli del Comunale, con oltre tremila presenze, dal “diversamente musical” con cui Enzo Iacchetti ha offerto una pungente critica alla società attuale all’appassionato monologo di Peggy Guggenheim interpretata da Caterina Casini, dal duetto al femminile, in musica e prosa, tra Maddalena Crippa e Cinzia Tedesco, che hanno raccontato le donne di Verdi, alla conversazione a tre tra Erri De Luca, Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic. E ancora, Sergio Cammariere e il suo jazz frizzante accompagnato dalla tromba di Fabrizio Bosso, e il torbido rapporto tra Marie e Paul, Lucia Bendia e Francesco Bonomo, protagonisti di Le lien, con cui il festival è stato inaugurato. Pubblico entusiasta per l’energia dei Cambuyon.

Todi protagonista «Una città – ha sostenuto il sindaco di Todi, Carlo Rossini – che offre in 9 giorni 45 appuntamenti a teatro e non solo è una città che guarda avanti, facendo della cultura un elemento distintivo e di sviluppo fondamentale. Nella sua trentesima edizione il festival ha saputo essere tutto questo. In quattro anni abbiamo rilanciato la manifestazione e oggi, con una nuova direzione e organizzazione, le abbiamo dato futuro. Ci siamo affidati a soggetti importanti e credibili, che hanno pienamente risposto alle attese. Grazie ad Eugenio Guarducci, a Diana Del Vecchio e Carlo Bosco, grazie a tutti i loro collaboratori, alla macchina comunale, al mio staff e all’ufficio cultura. Grazie alla Regione Umbria, alla Camera di Commercio, ai nostri enti di secondo livello, agli sponsor, ai tanti amici che ci hanno sostenuto ed incoraggiato. Grazie al pubblico che ha partecipato così numeroso, in un continuo e sentito applauso agli artisti e alla voglia di cultura».

I direttori Guarducci ha parlato di «una sfida personale che posso tranquillamente dire di avere vinto. Un successo che non è del singolo ma di un team valido che ha saputo lavorare con energia e passione ed in piena armonia con il sindaco Rossini ed i suoi principali collaboratori». Anche Del Vecchio ha sottolineato di aver «accolto con umiltà e responsabilità questo incarico impegnandomi a dare il meglio con la consapevolezza di operare in un settore per me completamente nuovo. I sorrisi dei visitatori e il rapporto nato con i tanti artisti del festival mi rendono felice e orgogliosa. Grazie a tutti loro oltre che al sindaco e a Guarducci che hanno ceduto in me».

Eventi vincenti L’attenzione a un pubblico nuovo, giovane è stata confermata anche dall’evento organizzato da Sottocosmo, progetto di The Brainstorm Agency e Daniele Tomassini, che ha riunito, al Terrazzo del Nido dell’Aquila, centinaia di ragazzi per sentire Dj Ralf raccontarsi e poi, con un gradito fuori programma, proporre quel sound che lo ha reso famoso nel mondo. Riuscita anche la collaborazione con importanti realtà artistiche del territorio e non solo, dagli umbri Teatro di Sacco, Malabranca, Fontemaggiore, One Talent TV, Djà Donné, Oplas – Centro Regionale della Danza Umbria protagonista al Comunale con Swan Lake Reload, la Scuola Comunale di Musica di Todi, l’Orchestra Giovanile di Todi, il Centro per i disturbi alimentari Francisci, alla Fedec, Fédération Européenne des Écoles de Cirque Proféssionnelles, Romaeuropa Festival, TeatroXcasa, Festival Nazionale del Doppiaggio e il Ferrara Buskers festival. Riusciti il workshop di teatro condotto da Federica Tatulli e la masterclass intensiva con Fabrizio Arcuri. Il Sacro e il Profano, invece, si sono oncontrati in Duomo con il concerto dell’organista Anton Giulio Perugini e la soprano Bibiana Carusi. Apprezzati gli incontri letterari, in collaborazione con la libreria Ubik, con la partecipazione, tra gli altri, del Premio Strega 2016 Edoardo Albinati e della finalista Elena Stancanelli come le conferenze, una su tutte quella dello storico dell’arte e critico Flavio Caroli. Todi Festival 2016 è stata anche l’edizione delle frazioni.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250