lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:30
22 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:20

Tk Ast, Unione europea e incognita Mes alla Cina: «Effetti potenzialmente devastanti»

Convegno degli europarlamentari del Movimento 5 Stelle nell'auditorium di viale Brin: al tavolo David Borrelli e Laura Agea

Tk Ast, Unione europea e incognita Mes alla Cina: «Effetti potenzialmente devastanti»

di Massimo Colonna
«Una decisione che passa sopra le teste dei cittadini e che potrebbe avere effetti devastanti anche per la Tk Ast». Così gli europarlamentari del Movimento Cinque Stelle presentano la questione del Mes, il Market Status Economy su cui l’Unione europea entro la fine 2016 dovrà decidere se assegnarlo o meno alla Cina. Una svolta per il mercato europeo che potrebbe avere, secondo gli esponenti del M5S, effetti devastanti in termini di occupazione e livelli produttivi.

Cos’è il dumping Nella prima parte dell’incontro, a cui hanno preso parte tra gli altri anche gli esponenti del Movimento Cinque Stelle Stefano Lucidi, Andrea Liberati e Federico Pasculli, l’europarlamentare David Borrelli ha spiegato quali sono le dinamiche che al momento regolano il processo di dumping, il fenomeno tipico del mercato cinese che potrebbe produrre effetti forti nell’economia europea. In sostanza il dumping prevede che le industrie cinesi producano materiali, tra cui anche acciaio, ad un prezzo inferiore rispetto ai costi di produzione. Alle spalle però c’è l’investimento del governo cinese che finanzia le aziende che, una volta entrata sul mercato a prezzi stracciati, poi li alza dopo aver di fatto sparigliato la concorrenza. Una prospettiva affrontata anche dal nuovo amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli nell’intervista al Sole 24 Ore.

L’importanza dei dazi «Il Mes alla Cina – ha spiegato Borrelli – significa applicare il metodo standard di calcolo dei dazi antidumping e antisussidi, che avrà come base di riferimento i prezzi cinesi. La Commissione europea vuole eliminare i dazi per le merci cinesi che arrivano in Europa, distruggendo l’economia dell’Italia. I dazi sono l’unico strumento che permette alle aziende e ai consumatori di opporsi alla concorrenza sleale dei prodotti cinesi».

Gli effetti su Ast Gli effetti in Europa e su Ast sarebbero devastanti. Ne ha parlato l’europarlamentare Laura Agea. «Sono tre milioni i posti di lavoro a rischio in Europa – ha spiegato la Agea – con 415mila in Europa. I settori più colpiti da questa decisione saranno la siderurgia, la meccanica, chimica, ceramica, bulloneria, carta, calzature, tessile e arredo. Per questo siamo venuti in questa sede perché i lavoratori e i cittadini abbiano coscienza di quanto sta accadendo in Europa, con una decisione che passa sopra la testa dei cittadini».

Twitter @tulhaidetto

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