domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:17
31 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:15

Tk-Ast, stop Titania: guasto ad una linea del reparto Pix mette ko la produzione

Serve pezzo di ricambio o lo stallo perdurerà, Rsu ottengono ricollocazione del personale

Tk-Ast, stop Titania: guasto ad una linea del reparto Pix mette ko la produzione
(foto Rosati)

di Marta Rosati

Un guasto alla linea in uno dei reparti Pix all’interno del sito siderurgico di viale Brin, ha determinato lo stop alla produzione di acciaio al titanio. Secondo indiscrezioni, si dovrebbe provvedere in breve tempo a trovare un pezzo di ricambio al macchinario o a riparare quello rovinato altrimenti la fermata sarà destinata a perdurare a lungo e, considerata la situazione del periodo per la controllata Titania, non è un buon segno. Le Rsu ottengono intanto garanzie per i lavoratori.

Tifast Da lunedì prossimo infatti pare sarebbe dovuta cominciare la fase di collaborazione con Tifast, la società ternana con la quale Ast aveva ammesso, al tavolo ministeriale, di aver avviato un’interlocuzione. L’azienda si sarebbe mossa da subito per risolvere in tempi brevi l’imprevisto ma il pezzo in questione non sarebbe così semplice da reperire sul mercato e aggiustare quello rotto comporterebbe inevitabilmente un lungo periodo di inattività che potrebbe raggiungere le quattro settimane. Nel frattempo pare che all’interno del grande stabilimento di viale Brin una reattanza (così si chiama il pezzo che sta dando guai), simile a quella del reparto Pix sia stata trovata. Si procederà dunque già da venerdì ad una prova di compatibilità e funzionamento quindi, se tutto andrà bene, già da lunedì gli operai Titania riprenderanno l’attività. Diversamente, Ast provvederà in ogni caso a sistemare le cose (almeno questa è l’intenzione) e le Rappresentanza sindacali unitarie mercoledì pomeriggio hanno richiesto e ottenuto, per il periodo stop, che le maestranze (una quindicina circa) siano ricollocate in altri reparti dell’acciaieria.

Tk-Ast e Titania Tamponare la situazione in tempi celeri è quello che dimostra di voler fare Ast, il che non può non far pensare ad una positiva visione del futuro ma comunque «Rispetto a Titania – aveva riferito a Umbria 24 l’ad di Ast Massimiliano Burelli in un’intervista – il mercato è molto concentrato cioè il bacino clienti è ristretto e su questo grava senza dubbio la posizione di Vdm, con le organizzazioni sindacali ci siamo presi tempo fino a fine anno per capire il da farsi, sempre nell’ottica di essere profittevoli; non vorrei parlare di dismissione peraltro parliamo di un metallo che a me piace ma batte solo 400 tonnellate, occorre un’analisi costi-benefici, ancora nessuna decisione presa». Da qui alla fine dell’anno ormai mancano solo quattro mesi e questo inaspettato blocco senza dubbio destabilizza. Il danno alla linea in Pix dove opera Titania e lo stop alle porte di settembre sembra suonare quasi come una sveglia: del resto, se non è del tutto esclusa l’ipotesi di dismissione definitiva della produzione di acciaio al titanio, vale la pena investire per ripristinarla in fretta in attesa di decisioni certe? Ast farà i suoi conti, a questo punto anche con Tifast.

@martarosati28

 

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