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5 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:01

Tk-Ast, Paparelli e Di Girolamo soddisfatti dell’incontro al Mise: il punto sulle infrastrutture

Regione e Comune a braccetto per investimenti su viabilità, Thyssen punta al consolidamento e cerca partner: Tata steel è tra i potenziali

Tk-Ast, Paparelli e Di Girolamo soddisfatti dell’incontro al Mise: il punto sulle infrastrutture

L’impegno di Thyssenkrupp rispetto alle sue operazioni in Italia rimane invariato. È quanto emerge dal tavolo del ministero dello Sviluppo economico e rappresenta la ragione per cui il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli e i sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo si dicono soddisfatti del vertice di Roma; ma è anche quanto riferisce Ast in una nota ufficiale in cui conferma le interlocuzioni della casa madre con Tata steel: «Necessario un consolidamento, con chi avrà luogo è da decidere».

Regione e Comune di Terni Paparelli e Di Girolamo, uscendo dal dicastero di via Molise a Roma, hanno sorriso: «Pur permanendo alcuni elementi di criticità, con particolare riferimento al futuro di alcune business unit, – dichiarano – riteniamo soddisfacenti le assicurazioni ricevute circa i futuri assetti societari, formalizzati attraverso una missiva del board di Tk. Positivo anche il giudizio sul conseguimento degli obiettivi previsti nell’accordo del 3 dicembre 2014 in relazione agli investimenti pari a 172 milioni nel triennio di riferimento e positiva anche la conclusione della fase di ristrutturazione aziendale con avvio di un nuovo modello organizzativo per le più moderne tecniche gestionali».

La lettera Thyssenkrupp «Sul versante ambientale – continuano Paparelli e Di Girolamo – cogliamo con favore le dichiarazioni dell’azienda volte a mettere al primo posto i temi ambiente, salute e sicurezza». La politica, dal canto suo, ha anch’essa messo sul piatto le buone azioni per il consolidamento del sito di viale Brin:  «La Orte-Civitavecchia è totalmente finanziata con l’avvio dei lavori sui primi 8 chilometri – hanno riferito Paparelli e Di Girolamo – è imminente la firma della convenzione tra Regione e Rfi per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, da parte di quest’ultima, relativi al collegamento ferroviario con la piastra logistica ed è stata avviata la progettazione esecutiva della bretella Ast-San Carlo». Su quest’ultima di recente ha riferito l’assessore ai lavori pubblici de Comune di Terni Stefano Bucari.

Gli investimenti e l’area di crisi complessa Il vicepresidente Paparelli ha inoltre evidenziato che «la Regione, ha riconfermato la disponibilità, per investimenti di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale, di risorse finanziarie pari a 5 milioni di euro, come previsto dall’Accordo del 3 dicembre 2014 nonché il reperimento delle risorse per corrispondere all’impegno legato alla riqualificazione del personale delle imprese dell’indotto. Tali risorse – ha sottolineato Paparelli  – vanno ad aggiungersi agli ulteriori stanziamenti  predisposti dalla Regione per Terni e Narni, per circa 30 milioni, aggiuntivi rispetto alle risorse che verranno messe a disposizione dal governo Renzi, in esito all’istanza di riconoscimento di area di crisi complessa».

Le segreterie del Pd Sulla vicenda intervengono anche le segreterie provinciali e comunali del Partito democratico di Terni. «L’incontro ha fornito elementi che denotano una prospettiva di consolidamento della presenza del sito ternano in Tk, che si basa su impegni precisi riguardo agli investimenti, al proseguimento di una leggera ripresa occupazionale dopo la drastica riorganizzazione del 2014, legata anche ai livelli produttivi del Tubificio dal prossimo autunno e dalla messa in funzione della linea 6 dalla prossima primavera, sulla prosecuzione dei programmi di riqualificazione e ammodernamento circa l’aspetto salutare, ambientale e della sicurezza dei lavoratori e sul fronte dei fattori localizzativi. Su quest’ultimo punto, in particolare, il lavoro portato avanti da governo e istituzioni locali per quel che riguarda l’energia a basso costo e le infrastrutture, assume una rilevanza significativa su cui poggiare anche le strategie di riconoscimento di Terni e Narni come Area di crisi complessa. È necessario ora che il confronto e la verifica puntuale degli impegni, a tutti i livelli, compresa la vicenda dei dazi europei e delle società partecipate, proseguano nei prossimi mesi anche al fine di perseguire una prospettiva che, se concretizzata, ha tutte le potenzialità per mantenere e rafforzare il sito di Terni come punto d’eccellenza».

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