domenica 2 ottobre 2016 - Aggiornato alle 00:19
12 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:15

Tk-Ast, mensa targata Cir food: pronta a portare in tavola piatti per celiaci, vegani e menu etnici

Nessun aumento di costo per i fruitori del servizio refezione, indiscrezioni dal confronto tra Rsu e direzione aziendale: appalto triennale per la Cooperativa italiana di ristorazione

Tk-Ast, mensa targata Cir food: pronta a portare in tavola piatti per celiaci, vegani e menu etnici

di M. R.

Cambio di guardia ai fornelli della mensa Ast a partire dal primo agosto prossimo, quando alla All foods subentrerà la Cir food. Lo spauracchio dell’aumento di costo per i pasti è subito dissolto, delle maggiorazioni rispetto al passato si farà carico l’azienda, ma prima ancora di assaggiare i nuovi piatti c’è una digestione pesante: alle Rsu non è andata giù troppo facilmente che l’azienda abbia scelto senza prima consultare l’esecutivo. La Fiom Cgil in particolare alza i toni: «Ci corre l’obbligo di denunciare l’atteggiamento scorretto dell’azienda. Un atteggiamento incomprensibile che ha visto volutamente emarginare ruolo e funzione dei delegati procedendo unilateralmente alla decisione di assegnazione senza la dovuta informazione».

Mensa Ast Secondo indiscrezioni, nella mattinata di martedì la direzione aziendale di viale Brin avrebbe comunicato alle Rsu alcune delle novità che il gruppo emiliano è pronto a portare in cucina: sul banco della mensa sbarcheranno piatti etnici (in passato talvolta è comparso il gulash) e a quanto pare la cooperativa italiana di ristorazione avrà un occhio di riguardo per celiaci e vegani, ai quali saranno riservati sacchetti ad hoc, le pietanze dovrebbero essere cucinate al momento.

Rsu L’affidamento del servizio, che dovrebbe avere validità triennale, come emerso nei giorni scorsi è avvenuto prima della consultazione dei rappresentanti sindacali, ma l’ad di Ast Massimiliano Burelli ha garantito in un’intervista a Umbria 24: «La scelta, tramite bando di gara, è avvenuta sulla base di tre criteri quali costo, innovazione e servizio».

Commissione problemi sociali Presto le Rsu incontreranno direttamente i rappresentanti del gruppo emiliano Cir, intanto la commissione competente promette di tenere alta l’attenzione sul passaggio d’appalto vigilando su eventuali disservizi e chiedendo garanzia di omogeneità tra la mensa centrale e quella del Centro di finitura. Non mancano parole aspre per la condotta aziendale del caso: «I tempi e i modi con cui la Direzione ci ha informati del cambio – denunciano – mina le corrette relazioni sindacali che hanno sempre contraddistinto il nostro operato». La Fiom in una nota a parte: «La spesa complessiva del servizio dichiarata da parte di Ast vedrà rispetto agli anni trascorsi un aumento significativo del costo generale dell’appalto mensa, prendiamo atto di una politica aziendale tutta nuova; prima le rappresentanze sindacali unitarie venivano sempre  chiamate ad assumersi la responsabilità di condividere logiche basate sul risparmio e sulla riduzione dei costi che inevitabilmente non hanno mai permesso di migliorare il servizio stesso». La vera partite comunque probabilmente, si giocherà sul capitolato d’appalto.

Twitter @martarosati28

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  • FBS

    Beh, considerando che fino ad oggi, e in particolar modo negli ultimi due anni, la mensa ast è arrivata più o meno al livello della caritas (senza offesa), troppe lamentele lasciano pensare a qualche conflitto d’interessi sul vecchio appalto……

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