mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:47
25 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:26

Tk-Ast, disposta sospensione cautelativa per i dipendenti infedeli: Burelli incontra i sindacati

‘Acciaio sporco’, organizzazioni sindacali pensano di costituirsi parte civile

Tk-Ast, disposta sospensione cautelativa per i dipendenti infedeli: Burelli incontra i sindacati
Tk-Ast (foto F.Troccoli)

di Mar. Ros.

Scattano i primi provvedimenti Ast  sui cosiddetti dipendenti infedeli scoperti nell’ambito dell’operazione ‘Acciaio sporco’, che ha fatto luce su una truffa milionaria commessa ai danni della produzione siderurgica. Sarebbero al momento cinque le misure di ‘sospensione cautelativa’ adottate dall’azienda nei confronti di altrettante persone, nell’attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi dell’iter giudiziario, rispetto al quale i sindacati valuteranno la possibilità di costituirsi parte civile.

Parlano gli inquirenti: il video

Le perquisizioni della Forestale: il video

L’incontro con l’amministratore delegato Sulla vicenda, l’ad in persona, Massimiliano Burelli, si è confrontato nel pomeriggio di venerdì con i segretari delle sigle sindacali dei metalmeccanici. Secondo quanto trapela, una chiacchierata piuttosto informale alla quale la Uilm, recentemente spesso outsider, non ha preso parte.

Le intercettazioni telefoniche: video

Tk-Ast Particolari scossoni sull’attività del sito, dopo il terremoto ‘Acciaio sporco’, non sono attualmente previsti, ma l’incontro tra l’ad Burelli e i segretari Claudio Cipolla della Fiom, Riccardo Marcelli della Fim, Giovacchino Olimpieri della Fismic e Daniele Francescangeli della Ugl è stato l’occasione per fare il punto su un aspetto in particolare, ovvero la necessità di fare chiarezza sugli appalti ed in particolar modo sulle materie prime, questioni sulle quali pare che i sindacalisti insistessero da tempo, anche nel periodo dell’era Morselli e in tutti i summit istituzionali.

Le organizzazioni sindacali I sindacati ringraziano la magistratura e gli inquirenti per il lavoro svolto «sicuri che ogni azione sia volta a ripristinare la legalità consolidando la leadership di Ast nel settore degli acciai speciali». Come anticipato, le stesse organizzazioni sollecitano da tempo, e continuano a farlo tuttora, maggiore attenzione rispetto alle politiche di approvvigionamento e gestione delle materie prime e sulla natura di alcuni appalti a garanzia della competitività produttiva e qualitativa del sito di viale Brin. Per tutelare i lavoratori onesti sia diretti che dell’indotto, le stesse segreterie territoriali dei sindacati metalmeccanici annunciano: «Valuteremo, alla chiusura dell’indagine, la possibilità di costituirci parte civile per quelle maestranze che hanno investito sul proprio futuro contribuendo al risanamento dell’azienda attraverso sostanziali sacrifici».

Twitter @martarosati28

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