lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:18
13 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:33

Tk-Ast, Burelli lancia ‘miglioramento continuo’ e sindacati: «Strategia passi attraverso i premi»

Scioperano tute blu per rinnovo Contratto nazionale: da viale Brin Fim, Uilm e le Rsu della Fiom commentano le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Acciai speciali Terni

Tk-Ast, Burelli lancia ‘miglioramento continuo’ e sindacati: «Strategia passi attraverso i premi»

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di Mar. Ros.

Sit in di lavoratori e sindacalisti davanti alla portineria centrale di Ast, mentre un altro presidio è in corso a Maratta di fronte al Tubificio. È mercoledì mattina e come annunciato nei giorni scorsi, le tute blu sono in sciopero per lanciare un segnale a Federmeccanica per il rinnovo del contratto nazionale di categoria e, all’indomani dell’intervista rilasciata a Umbria 24 dall’amministratore delegato di Acciai speciali Terni, Massimiliano Burelli, le sigle commentano i passaggi più significativi.

Presidio in viale Brin: fotogallery

Fim Cisl Il ‘miglioramento continuo’ sul quale l’ad ammette di puntare fortemente è una strategia che ai sindacati a livello teorico piace, ma attorno al quale aleggia uno spiccato scetticismo e non solo. «Questo approccio più che altro è un auspicio – commenta Claudio Bartolini di Fim Cisl -, non possiamo che essere contenti di un’impostazione che punta alla crescita dell’azienda e a performance di qualità riconosciute; l’importante è che tutto questo sia mantenuto e ci auguriamo anche che il processo avvenga contestualmente al ripristino dei premi per i lavoratori, i quali hanno dato il massimo nel periodo più difficile».

Fiom Cgil Un riconoscimento salariale al raggiungimento di certi obiettivi pare sia considerato il miglior rimedio motivazionale. Per la Fiom Cgil, a parlare è un delegato Rsu Michele Di Fabio: «C’è il timore che si proceda per spot televisivi, alle parole dovranno corrispondere i fatti altrimenti questa idea del ‘miglioramento continuo’ come attuatore rischia di generare confusione e non è pensabile applicarlo senza una redistribuzione del denaro».

Uilm Uil «Questa visione del futuro aziendale è ad oggi puramente teorica – ammonisce Nicola Pasini della Uilm Uil -, innanzitutto il ‘miglioramento continuo’ non può prescindere dai premi di produzione in busta paga e poi alcune affermazioni fatte senza contradditorio hanno poco valore. La verifica dell’accordo al Mise è fondamentale in questo senso. Peraltro – prosegue – l’idea di diversificare la produzione guardando agli utilizzatori finali non è una novità ma in passato è rimasta lettera morta. La mancata saturazione degli impianti e quindi la carenza di ordini, come le incertezze su Aspasiel e Sdf sono solo alcuni dei quesiti ai quali serve risposta al tavolo del governo. Il fatto che la convocazione al Ministero non sia ancora arrivata non lascia presagire nulla di buono».

«ASTory una porta fenomenale» Così l’ad Bureli ha definito il corso motivazionale proposto all’interno della fabbrica per introdurre la cultura del cliente ma come dice il segretario Fim Bartolini «questa iniziativa c’è chi la odia e chi la ama. Io –aggiunge – credo sia necessaria per stare al passo coi tempi e capire le esigenze del mercato col quale ci confrontiamo». Più duri rispetto al progetto i rappresentanti Fiom e Uilm. Di Fabio: «Non è stato per gli operai un percorso motivazionale, servono dei premi per chi ha lavorato diligentemente facendo sacrifici e orfano di importanti professionalità. Ora confidiamo negli accordi per il riconoscimento dei livelli al termine del confronto reparto per reparto avviato con l’azienda». Pasini: «È sembrata più che altro un’iniziativa di facciata. L’organizzazione attuale non ha nulla a che vedere con i progetti annunciati, secondo me – conclude preoccupato – non ci aspetta un grande futuro dopo la fermata estiva».

Twitter @martarosati28

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