lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:44
28 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:29

Ticket, attestazioni false: alle due Asl manca un milione. Nella Uno fasulla 1 dichiarazione su 4

Il dato riguarda il 2011, 2012 e 2013 e in particolare coloro che sono in disoccupazione

Ticket, attestazioni false: alle due Asl manca un milione. Nella Uno fasulla 1 dichiarazione su 4

di D.B.

Un milione di euro in tre anni. Tanto le due Asl regionali devono recuperare a causa delle attestazioni false relative all’esenzione dai ticket sanitari fatte da coloro che sono in disoccupazione. Il dato riguarda gli anni 2011, 2012 e 2013 ed è emerso giovedì in consiglio regionale, nel corso della riunione del Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’Amministrazione regionale, dove si è parlato di ticket e degli esiti dei controlli di competenza delle Asl a carico di cittadini italiani e stranieri che usufruiscono dell’esenzione. Riunione alla quale hanno partecipato i direttori amministrativi delle due Asl dell’Umbria, Doriana Sarnari e Enrico Martelli. La richiesta di audizione, alla quale ha partecipato anche il dirigente dell’Ufficio patrimonio dell’Asl 1, era stata richiesta dal consigliere regionale di FdI Marco Squarta.

I numeri I controlli incrociati sono stati fatti attraverso la tessera sanitaria e, partendo dall’Asl 1, nel 2011 le attestazioni false sono state 354 su 2.972 (cioè circa il 12 per cento) per una cifra da recuperare di 14 mila euro di cui solo 3 mila sono stati incassati. Quanto al 2012 si parla di 3.170 casi su 9.862 totali (310 mila euro da recuperare) mentre nel 2013 sono state scovate 2.410 attestazioni false su 11.585, con 193 mila euro da incassare. Tirando una riga, in tre anni nell’Asl 1 un’autocertificazione su quattro è risultata falsa. Nell’Asl 2 invece, nel 2011 610 attestazioni mendaci su 14.996 esenzioni (7 mila su 15 mila gli euro recuperati), nel 2012 2.545 su 24.480 (287 mila euro mancano all’appello) mentre nel 2013 sono state rilevate 1.804 attestazioni mendaci (su 20.221) pari 143 mila da recuperare. In questo caso la percentuale di autocertificazioni false è più basso rispetto all’Asl 1: meno di una su dieci.

Affitti Oggetto dell’audizione anche gli affitti annui, passivi e attivi, pagati dalle due Asl: per l’Asl 1 si parla di 1,5 milioni di euro (di cui 960 mila per l’ospedale di Branca che nel 2016 si abbasserà tuttavia a 912 mila euro). Per la Asl 2, è stato spiegato che la situazione è particolarmente articolata con numerosi canoni di locazione, per la maggior parte relativi a strutture territoriali. Per la sede di Terni di via Bramante (uffici, poliambulatori e archivi) viene pagato un canone annuo di 904 mila euro. Il direttore Martelli ha comunque rimarcato che «c’è un progetto per l’edificazione di una struttura di proprietà». Ed anche per Foligno, il direttore amministrativo dell’Asl 2 ha espresso l’auspicio di «concentrare nell’area dell’ex ospedale una larga serie di servizi».

Squarta e Nevi «Il servizio sanitario regionale – commenta Squarta – ha dovuto far fronte, in modo gratuito, a prestazioni non dovute a soggetti che, di fatto, hanno dichiarato il falso, non avendo quindi alcun diritto di esenzione. Il milione di euro non pagato poteva essere utilizzato per pazienti con gravi patologie e per i quali non si riescono a trovare risorse. È necessario intervenire per modificare una normativa nazionale che non riesce ad eliminare questo problema che, come possiamo vedere, provoca ingenti danni economici e sociali». Secondo il presidente della commissione Raffaele Nevi (FI) «oggi abbiamo fatto un lavoro particolarmente serio e costruttivo. Abbiamo voluto approfondire temi attuali di grande rilievo – ha detto – per fornire, come il nostro ruolo richiede, un supporto all’intera Assemblea legislativa su questioni che interessano i cittadini e le imprese».

Twitter @DanieleBovi

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250