giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:33
31 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:21

Sisma, crolla parte del campanile di Castelluccio. Sindaco: ‘Situazione sotto controllo’. Via a sopralluoghi nelle case

Cedimenti parziali dopo la scossa delle 13.26, illesi gli operai che stavano procedendo a messa in sicurezza. Quasi finita ricognizione dei luoghi strategici: la situazione nelle scuole

Sisma, crolla parte del campanile di Castelluccio. Sindaco: ‘Situazione sotto controllo’. Via a sopralluoghi nelle case
I crolli a Castelluccio di Norcia (foto F. Troccoli)

di Ivano Porfiri e Chiara Fabrizi

Il giorno dopo la visita di Renzi a Norcia, è quasi terminato il giro di rilievi nelle infrastrutture strategiche, e tutto è pronto per dare il via ai sopralluoghi nelle abitazioni private. È questa la notizia più rilevante per ciò che riguarda i comuni umbri colpiti dal terremoto, che dal 24 agosto, ha visto superare le tremila scosse. In questo contesto continua il lavoro incessante dei vigili del fuoco e della protezione civile.

Campanile di Castelluccio Nuova forte scossa con epicentro tra Norcia e Castalsantangelo sul Nera (Macerata) è stata rilevata alle 13.26 quando la terra ha tremato con magnitudo 3,8. Il sisma è stato nitidamente avvertito in tutta la Valnerina, ma anche a Spoleto e Foligno. Il nuovo evento ha causato un crollo parziale del campanile di Castelluccio dove stavano operando alcuni tecnici per gli interventi di messa in sicurezza, programmati proprio per evitare nuovi cedimenti che rischiano di coinvolgere alcune abitazioni non danneggiate dal sisma. Fortunatamente nessuno degli operai è rimasto ferito durante il sisma e il crollo di una porzione del campanile. A Castelluccio era già piombato a terra il piccolo campanile dell’oratorio, mentre a San Pellegrino il campanile è crollato giovedì scorso all’alba. «Nessun crollo del campanile della chiesa di Castelluccio: la situazione è sotto controllo nelle tendopoli e nei campi di accoglienza». Con queste parole il sindaco di Norcia Nicola Alemanno ha voluto tranquillizzare la popolazione e «stigmatizzare le notizie allarmistiche» confermate da alcune autorità che per l’appunto hanno riferito del cedimento di alcune componenti del campanile durante l’intervento di messa in sicurezza.

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Oltre tremila scosse Sono state 3.001 le scosse registrate dopo il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle 3.36 del 24 agosto. Da quel momento fino alle 8 di mercoledì 31 agosto, la Rete sismica nazionale dell’Ingv ha localizzato complessivamente 133 terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 12 di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 avvenuto il 24 agosto alle 4.33 nella zona di Norcia). Dalle 18 di martedì, gli eventi di magnitudo maggiore di 3.0 sono stati 3, localizzati in provincia di L’Aquila, Ascoli Piceno e Perugia. Il primo di magnitudo 3.1 alle 19.52, il secondo sempre 3.1 alle 00.11 e l’ultimo ancora 3.1 alle 3.41.

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Rivista la profondità Inoltre, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha iniziato la revisione dei terremoti avvenuti nei giorni scorsi in Italia centrale. In particolare, grazie alla disponibilità dei dati delle stazioni sismiche di Norcia e Amatrice , acquisiti 24 ore dopo l’evento, è stato possibile calcolare una localizzazione più accurata della scossa più forte, soprattutto per quanto riguarda il valore della profondità. Per il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle 3.36 è stata ottenuta una profondità pari a circa 8 km, contrariamente alle prime stime che indicavano solo 4 km. Resta, comunque, un sisma molto superficiale.

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Sopralluoghi Dalla protezione civile regionale viene comunicato che sono quasi terminati i rilievi nelle cosiddette “infrastrutture strategiche” ovvero ospedali, scuole e altri centri nevralgici tra Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto. Per ognuno di questi luoghi è stata redatta una scheda, mentre per i beni culturali – visitati quelli più importanti – sarà la Soprintendenza a stilare relazioni approfondite a partire da giovedì.  E giovedì sono pronte a partire le squadre, coordinate dal Dicomac (distaccamento comando e controllo della protezione civile) insediato a Rieti, per i sopralluoghi nelle case private. Solo a Norcia sono oltre 1.500 le richieste da parte dei cittadini e sono in aumento. Tuttavia richieste per la verifica di edifici strategici risultano anche nei comuni di Spoleto, Collazzone, Scheggino e Vallo di Nera e in alcune scuole nei comuni di Spoleto, Cerreto di Spoleto, Collazzone, Campello sul Clitunno e Foligno. Contestualmente la Regione ha avviato le procedure del caso per raccogliere la disponibilità dei tecnici rilevatori. Per l’accesso alle zone rosse rimane imprescindibile l’apporto dei vigili del fuoco.

Scuole In particolare alla media e al Battaglia di Norcia sono iniziati i primi interventi di tamponatura, non avendo gli stabili riportato lesioni gravi. Qui, salvo diverse disposizioni, le lezioni riprenderanno regolarmente il 12 settembre, dopo che si saranno insediati i docenti per gli esami di riparazione. Più grave la situazione nell’edificio che ospita la materna e la primaria che è stato dichiarato inagibile, tanto che già domenica il sindaco Nicola Alemanno ha annunciato la necessità di ricorrere ai container specifici per le aule messi a disposizione dall’Anci (associazione nazionale dei Comuni italiani).

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Sfollati L’inizio dei sopralluoghi inizierà a dare risposte ai circa mille sfollati, ospitati nelle tendopoli e nelle palestre. Ognuno, dunque, saprà se la sua abitazione è agibile e magari bisognosa solo di una “tamponatura” oppure se è stata intaccata strutturalmente. In quel caso, scatteranno le procedure per una sistemazione in attesa degli interventi. La prima opzione per tutti sarà quella della “autonoma sistemazione” cioè ogni nucleo famigliare avrà un budget di 600 euro al mese (300 per i nuclei di una sola persona) più 200 in caso di anziani non autosufficienti o disabili da poter spendere per l’affitto di un appartamento o una camera di albergo. La seconda opzione, che però verrà riservata alle frazioni colpite in modo massiccio come San Pellegrino o Castelluccio e alle abitazioni isolate, saranno le casette in legno collocate nelle aree attrezzate già presenti.

Squarta: «Cercare case da affittare» Il consigliere regionaleMarco Squarta (Fratelli d’Italia), oltre all’urgenza di liberare al più presto i cittadini dalle tendopoli, annuncia che nel corso della seduta dell’Assemblea legislativa del 13 settembre proporrà alla Giunta regionale di «attivarsi per rintracciare alloggi ad uso abitativo da destinare ai proprietari delle case gravemente danneggiate dal sisma. In questa ricerca potrebbe tornare utile anche la solidarietà della Chiesa per dare ospitalità alle famiglie che non potranno rientrare nelle loro case. La misura – conclude Squarta – potrebbe coinvolgere anche gli alloggi invenduti delle imprese di costruzione. L’assegnazione degli immobili dovrà avvenire in base alla vicinanza ai comuni di residenza, per non far allontanare gli sfollati dai loro paesi».

Accoglienza In particolare nella notte tra martedì e mercoledì tra tendopoli e punti di accoglienza allestiti in Valnerina sono state ospitate 1.013 persone, l’affluenza maggiore resta naturalmente quella di Norcia con 484 sfollati tra centro e frazioni. Rientrati nella residenza protetta Lombrici gli anziani assistiti. Oltre alla città di San Bendetto, come noto, a fare i conti con le famiglie rimaste senza casa sono anche Preci (119 persone assistite), Cascia e frazioni (75 persone), Scheggino (22), Cerreto di Spoleto (160) e Monteleone di Spoleto (52), Sant’Anatolia di Narco (10), Vallo di Nera (58), Sellano (35).

Economia e turismo C’è poi il capitolo legato ai danni dell’economia. La Regione, nei giorni scorsi, ha varato un sostanzioso pacchetto di sostegni a chi opera nelle aree terremotate, comprese le imprese agricole e zootecniche, per le quali anche «i parlamentari del M5s presenti in commissione Agricoltura alla Camera – per voce del deputato umbro Filippo Gallinella – c’è e ci sarà massimo impegno per sostenere provvedimenti e misure utili». Per la cassa integrazione in deroga nei settori turismo e commercio, intanto, Confcommercio Umbria – e le sue Federazioni del turismo Federalberghi, Fipe, Faita e Fiavet – hanno firmato  un accordo territoriale con i sindacati concordando: “di istituire una commissione bilaterale straordinaria per la gestione della cassa integrazione guadagni in deroga con causale “eventi sismici” attuando procedure semplificate che escludano i vincoli temporali di comunicazione telematica, ferme le modalità concertate nei decreti regionali e ministeriali in via di definizione, a cui si rinvia; che la cassa integrazione guadagni in deroga con causale “eventi sismici” sarà operativa a far data dal giorno 24 agosto 2016; che, nel rispetto della normativa, l’utilizzo della cassa integrazione guadagni in deroga con causale “eventi sismici” abbia una durata superiore agli attuali limiti, confermandone il carattere alternativo rispetto al Fondo di Integrazione Salariale; di individuare come possibili beneficiari della cassa integrazione guadagni in deroga con causale “eventi sismici” i lavoratori dipendenti da imprese, di qualsiasi dimensione e operanti nei settori del commercio e del turismo, a prescindere dall’anzianità di servizio e dalla tipologia del rapporto di lavoro, inclusi gli stagionali.

Disdette al Trasimeno Resta poi il problema delle tante disdette giunte alle attività turistiche anche in zone molto lontane da quelle interessate dal terremoto, come il Trasimeno. «Le prenotazioni per il mese di settembre – spiega l’assessore magionese Cristina Tufo – erano assolutamente positive, grazie anche ai numerosi eventi che Magione, ma anche il Trasimeno più in generale, sta proponendo. Ma purtroppo molte strutture ricettive stanno ricevendo disdette per paura del terremoto. Esprimiamo, come già fatto in questi giorni, solidarietà e vicinanza ai territori colpiti dal sisma e rassicuriamo turisti e visitatori che il Trasimeno fortunatamente non ha subìto danni. Ringraziamo i volontari della Misericordia di Magione per l’importante lavoro che stanno facendo per aiutare le popolazioni in difficoltà».

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