venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:14
29 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:41

Terremoto, superate le duemila scosse. Economia e turismo, varato pacchetto di aiuti dalla Regione

L'Ingv ha registrato 2.280 eventi fino alle 9 di lunedì mattina. In 4-5 mesi le casette in legno, via alla ricostruzione a primavera. La giunta di lunedì ha dato il via alle prime misure

Terremoto, superate le duemila scosse. Economia e turismo, varato pacchetto di aiuti dalla Regione

di Ivano Porfiri

Sale oltre duemila il numero di scosse dal sisma delle 3.36 di mercoledì 24 agosto. In totale, la Rete sismica nazionale dell’Ingv ha localizzato complessivamente 2.280 eventi: 125 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 12 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 avvenuto il 24 agosto alle 4.33 nella zona di Norcia. Dalle 18 di domenica, gli eventi di magnitudo maggiore di 3.0 sono stati 3; il più forte è stato quello di lunedì mattina di magnitudo 3.6 alle 8.20 con epicentro nella provincia di Rieti a pochi chilometri da Accumoli.

MESSA AL CAMPO SPORTIVO
FOTOGALLERY: CASTELLUCCIO POST TERREMOTO
ANIMAZIONE 3D: SCOSSA PRINCIPALE

Niente sopralluoghi per adesso Proprio a causa della crisi sismica ancora in corso, il Dipartimento nazionale di protezione civile ha diramato alle regioni l’ordine di congelare le verifiche sugli edifici pubblici e privati (diverse centinaia quelle già richieste tra Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto). In Umbria – fanno sapere dalla Sala operativa di Foligno – le squadre composte da tecnici, vigili del fuoco e protezione civile sarebbero già pronte ma il rischio è ancora troppo elevato per entrate in edifici pericolanti. Inoltre, basterebbe una scossa superiore a magnitudo 4.0 per vanificare i sopralluoghi e renderne necessari altri. Prova evidente dei rischi è il transennamento di Porta Romana a Norcia, dopo la forte scossa di magnitudo 4.4 registrata domenica.

SU TWITTER #PRAYFORPERUGIA: FUGA DI TURISTI
FOTORACCONTO: LA NOTTE TRA GLI SFOLLATI DI NORCIA E SAN PELLEGRINO

Menu e sciacalli Nel frattempo, dopo le lacrime per i funerali delle vittime umbre del sisma, come i giovani coniugi di Orvieto morti ad Amatrice, nei campi allestiti in Umbria si lavora per migliorare la vita degli sfollati. Lunedì mattina si è parlato del manu servito nelle tendopoli, con verifiche sulla presenza di musulmani o di persone con problemi alimentari per studiare eventuali modifiche. Le forze dell’ordine, poi, continuano a presidiare la zona. È notizia di domenica pomeriggio di due presunti sciacalli pizzicati a girare intorno a Castelluccio.

IL GIORNO DOPO TRA GLI SFOLLATI: VIDEOFOTO
CROLLI A SAN PELLEGRINO: VIDEO – FOTO

Moduli abitativi in arrivo Lo stanziamento di 50 milioni del Consiglio dei ministri, insieme alle generose donazioni degli italiani, stanno facendo andare veloce il piano per sostituire le tende con altri tipi di moduli abitativi per i 3 mila sfollati suddivi tra Lazio, Marche e Umbria. Il governo ha scandito gli interventi in tre fasi: emergenza, ricostruzione e prevenzione. Terminata la prima, si procederà con la rimozione delle macerie. Nel giro di un mese, poi, si vogliono trasferire le persone dalle tende ai moduli abitativi tipo container e quindi (entro 4-5 mesi) nelle casette di legno a pochi passi dalle case da ricostruire. La ricostruzione nei piani dovrebbe iniziare già nella primavera 2017. A coordinare il tutto il commissario straordinario, che dovrebbe essere l’ex governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani.

IL FOTORACCONTO DAI LUOGHI DELLA TRAGEDIA
VIDEO: CROLLI E PAURA A NORCIA

Imprese: aiuti della Regione  La giunta regionale, nella sua riunione di lunedì mattina, ha avviato il piano di sostegno per le imprese delle zone colpite dal sisma, con misure discusse anche nel corso un assemblea con gli operatori economici ed ovviamente i comuni, venerdì scorso a Norcia. «Provvedimenti integrativi – ha spiegato la presidente della Regione – rispetto a quelli già in messi in campo dal governo nazionale e che riguardano le materie che sono di competenza strettamente regionale. Sono le prime risposte alle difficoltà che si registrano soprattutto nei quattro comuni umbri maggiormente colpiti dal terremoto e cioè Norcia, Preci, Cascia e Monteleone di Spoleto e riguardano misure a sostegno e di ‘assistenza al sistema delle imprese e alle attività economiche che hanno subito danni. Le misure si dividono in tre tipologie a seconda dei diversi tempi di attuazione e tengono conto anche dell’impatto che il sisma ha avuto sull’intero settore del turismo e del commercio regionale (da giorni sono moltissime le disdette fatte da turisti e tour operator stranieri). Tra le misure a breve termine ci sono la sospensione di imposte e tasse di competenza regionale e facilitazioni per l’accesso al credito per imprese extra agricole e agricole: in particolare si pensa al rilascio di garanzie finalizzate a interventi sulla liquidità aziendale a favore delle imprese che hanno subito gli effetti degli eventi sismici; garanzie (fino all’80 per cento) che saranno rilasciate da Gepafin fino a 250 mila euro e di durata dai 12 ai 60 mesi.

Le misure In più si pensa a interventi di riassicurazione a favore di consorzi fidi e/o cooperative artigiane di garanzia, integrazione con le misure già pensate dall’Abi (ad esempio le moratorie), ripristino dei danni subiti dalle imprese agricole con un contributo fino al cento per cento purché il bene abbia subito un danno non inferiore al 30 per cento del suo valore. Per quanto riguarda invece il fronte del lavoro, ci sarà la possibilità di concedere la cassa integrazione in deroga anche alle imprese del turismo e del commercio nonché a quelle artigiane e industriali oggi escluse. Sempre sul fronte cassa integrazione si lavora insieme a Marche e Lazio per chiedere al governo alcune modifiche alla normativa, come l’accesso alla cassa per tutti i lavoratori dipendenti a aprescindere dall’anzianità aziendale; per i collaboratori, gli imprenditori, i liberi professionisti, gli artigiani e altri lavoratori autonomi che hanno versamenti Inps. Un aiuto che dovrebbe essere di almeno un anno per i dipendenti e finanziato attraverso stanziamenti ad hoc.

Turismo Come anticipato nelle scorse ore, poi, in seguito al pressing del settore turistico nei prossimi mesi la Regione attiverà uno specifico programma di comunicazione sui principali mercati turistici di riferimento e si farà promotrice di un’iniziativa congiunta con le altre regioni coinvolte presso il Mibact per un progetto complessivo di promozione dei territori interessati. Con questa mossa, che si concentrerà su stampa estera e tour operator, si punta a spiegare qual è la reale situazione nella regione e a evitare ulteriori disdette. Tutto ciò sarà fatto attraverso azioni promozionali e di comunicazione prevalentemente sui mercati internazionali di riferimento per l’Umbria (in programma ci sono già appuntamenti come l’Italia wonder ways, dal 20 al 28 settembre, e il Wtm di Londra all’inizio di novembre). In più la Regione sosterrà, con un contributo dal 65-70 per cento fino al cento per cento che sarà assegnato attraverso un avviso pubblico, i progetti di comunicazione e promozione da parte di consorzi e soggetti aggregati.

Ipotesi di lavoro Nel medio periodo invece, cioè tra i due e i sei mesi, si pensa al sostegno agli investimenti delle imprese turistiche, del commercio, dell’artigianato e dei servizi. Sul fronte lavoro, potranno essere attivate misure come la garanzia sull’anticipazione da parte di banche del trattamento di integrazione salariale; quella sulla’ anticipazione dello stipendio nel caso di ritardo superiore a 3 mesi e quella a fronte della sospensione delle rate di mutuo immobiliare in caso di perdita del posto di lavoro. Hanno un orizzonte di almeno sei mesi invece, e la giunta al momento le presenta solo come «ipotesi di lavoro», altre misure come la riduzione o l’esenzione dell’Irap, compensazione della riduzione dei livelli di attività economica, dei fatturati o dei ricavi e supporto in termini di rilascio delle garanzie a eventuali finanziamenti  bancari per l’anticipazione di contributi o provvidenze finalizzate a interventi di ricostruzione, riparazione, consolidamento sismico di edifici pubblici e privati.

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