venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:27
26 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:51

Terremoto, Spoleto: chiuso Palazzo Collicola. Porte aperte agli sfollati nella nuova casa famiglia

Ordinanze di parziale inagibilità anche per due abitazioni private, una in centro e l'altra a San Brizio. La quattro giorni sulla Spoleto-Norcia nel segno della solidarietà

Terremoto, Spoleto: chiuso Palazzo Collicola. Porte aperte agli sfollati nella nuova casa famiglia
Palazzo Collicola

di Chia.Fa.

Dopo il Ponte delle Torri chiuso anche Palazzo Collicola. Venerdì mattina il sindaco Fabrizio Cardarelli ha firmato l’ordinanza del caso alla luce dell’esito del sopralluogo compiuto nell’ambito del quale i tecnici comunali hanno accertato la presenza di marcate lesioni in particolare alle copertura a volta del piano terra.

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Chiuso anche Palazzo Collicola In particolare sarebbe peggiorato il quadro fessurativo già esistente ma sarebbero spuntate anche nuove crepe, le condizioni dell’edificio storico sede della Galleria di arte contemporanea della città rappresentano, si legge nell’atto, un potenziale pericolo per personale e visitatori. La chiusura è temporanea in attesa di ulteriori e più approfonditi accertamente sull’edificio. Sempre in queste ore il sindaco ha anche firmato le prime due ordinanze di parziale inagibilità per altrettante abitazioni risultate lesionate, una si trova nel cuore del centro storico e l’altra a San Brizio, frazione alla periferia di Spoleto.

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Piccola frana su ex ferrovia  Sempre nel territorio comunale va anche registrata una piccola frana sulla ex ferrovia, in prossimità della galleria della Caprareccia. Sul tracciato dal primo al 4 settembre sono sono in programma una serie di iniziative sportive che culmineranno con la pedalata del 4 settembre, che già conta mille iscritti. In questo senso dal Comune fanno sapere che se non sarà possibile a stretto giro procedere alla messa in sicurezza, la carovana dei ciclisti sarà dirottata su bypass di percorso già individuati. In ogni caso l’evento organizzato dall’Mtb club di Spoleto e dall’associazione Cento comuni, ha confermato gli appuntamenti agonistici, convegnistici e di valorizzazione dei prodotti del territorio ma rinuncerà invece alle occasioni più ludiche e di intrattenimento, come le animazioni, i concerti e i momenti musicali inizialmente inseriti nel programma.

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Pedalata per la solidarietà Parte del budget della manifestazione previsto per queste ultime sarà devoluto in beneficenza così come una fetta del ricavato delle iscrizioni, una percentuale degli acquisti dei prodotti tipici del territorio all’interno degli stand espostivi e parte delle consumazioni presso gli esercizi commerciali convenzionati. «Di fronte al dramma delle popolazioni colpite dal terremoto – ha spiegato il sindaco Cardarelli – è stata fatta un’attenta valutazione circa l’opportunità di mantenere la manifestazione della Spoleto Norcia in Mtb e abbiamo deciso che un evento del genere può essere un veicolo per lanciare un forte messaggio di positività e di solidarietà, di vicinanza e di sostegno». A fargli eco il presidente dell’Mtb club, Luca Ministrini: «Vogliamo mandare un messaggio positivo mostrare la capacità e la volontà di ripartire anche dopo simili tragedie. Attraverso questa manifestazione, che richiama un così grande numero di appassionati, pensiamo di dare non soltanto un contributo simbolico e morale ma anche un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal sisma».

Porte aperte ai terrmotati ad Eggi «Abbiamo dato la nostra disponibilità al vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, ad accogliere le famiglie che non hanno più la casa agibile». Così Stefano Paoloni, resposabile della Comunità Papa Giovanni XXIII che il 3 settembre in località Castellocchio, frazione di Eggi 1 (Spoleto) inaugurerà la casa famiglia del Magnificat, che è pronta da aprile le porte ai terremotati: «Ci caratterizza – aggiunge Paoloni – un’accoglienza non assistenziale, ma di condivisione e di scambio alla pari. Qui c’è la presenza stabile di un papà e di una mamma, e poi c’è per gli accolti la possibilità di collaborare nel frutteto, nell’oliveto, nella gestione degli animali».

@chilodice

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